La Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi ha deciso di investire nella cultura, diventando sponsor principale della mostra "Le acque del caos" dedicata alla civiltà dell'antico Egitto. Un'operazione che costa alla grande cooperativa carpigiana 12.200 euro, ma che le garantirà visibilità e un ruolo da protagonista in uno degli eventi culturali più attesi del settembre prossimo.
Il progetto culturale
La mostra, che aprirà i battenti in concomitanza con il FestivalFilosofia, nasce dalla collaborazione tra i Musei di Palazzo dei Pio, l'Archivio storico comunale e nientemeno che il prestigioso Museo Egizio di Torino. Un partenariato di tutto rispetto che promette di portare a Carpi reperti e testimonianze di una delle civiltà più affascinanti della storia umana.
Cosa ottiene CMB
L'investimento della cooperativa non è certo buttato al vento. In cambio dei 12.200 euro versati, la CMB potrà: .
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- Esporre il proprio logo su tutti i materiali pubblicitari della mostra
- Ottenere posti riservati all'inaugurazione ufficiale
- Partecipare agli eventi collaterali con diritti speciali
- Organizzare visite guidate esclusive per i propri dipendenti
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Un matrimonio vincente
Difficile immaginare accostamento più azzeccato: da una parte una cooperativa che ha fatto della costruzione la sua ragion d'essere, dall'altra una civiltà che ha lasciato al mondo monumenti eterni come le piramidi. Non è solo marketing, è quasi poetico. La CMB, fondata nel 1901 e diventata negli anni un colosso dell'edilizia italiana, dimostra ancora una volta di saper guardare oltre il mattone e il cemento. Investire nella cultura locale significa investire nel territorio, in quella Carpi che ha visto crescere la cooperativa da piccola realtà a grande impresa.
Il contesto
Il FestivalFilosofia offrirà la cornice ideale per "Le acque del caos", creando un dialogo affascinante tra pensiero antico e riflessione contemporanea. I Musei di Palazzo dei Pio si confermano ancora una volta punto di riferimento culturale per la città, capaci di attrarre collaborazioni prestigiose come quella con il Museo Egizio di Torino. Un settembre che si preannuncia ricco di cultura, con la benedizione - e i soldi - di chi a Carpi ha sempre saputo costruire non solo case, ma anche futuro.