Era il pomeriggio di giovedì 4 giugno, le 14:50, quando Mattia, quindicenne di Fossoli, è caduto dalla bicicletta all'incrocio tra via Ivano Martinelli e via Remesina, nel cuore della frazione più popolata del comune di Carpi a seguito dello scontro con un'auto. Un incidente stradale come tanti, se non fosse per quello che è accaduto subito dopo: la persona coinvolta ha tirato dritto, senza fermarsi, senza voltarsi.
A raccontare l'episodio é la madre di Mattia sui social, che ha affidato a una lettera aperta le parole del figlio e la propria indignazione. «Mamma, poteva essere anche lei una mamma…» ha detto il ragazzo, ancora scosso. Una frase che il la madre definisce impossibile da togliersi dalla testa, e che racconta con una semplicità disarmante tutto il peso di quei momenti a terra, in mezzo alla strada, ad aspettare che qualcuno si fermasse.
Le indagini della Polizia Locale
La Polizia Locale di Terre d'Argine ha avviato gli accertamenti sulla dinamica dell'incidente, avvalendosi delle testimonianze raccolte sul posto e delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. L'incrocio tra via Martinelli e via Remesina è una delle arterie principali di Fossoli: la via Ivano Martinelli è la strada che attraversa la frazione, con abitazioni e un traffico tutt'altro che trascurabile nelle ore pomeridiane.
La madre invita chiunque abbia assistito all'accaduto, o disponga di informazioni utili, a rivolgersi direttamente alla Polizia Locale. Ogni dettaglio, anche apparentemente marginale, può essere determinante per ricostruire con precisione quanto avvenuto.
Non fermarsi è un reato
Al di là della responsabilità morale, vale la pena ricordare che abbandonare una persona ferita dopo un incidente ha conseguenze penali precise. L'articolo 593 del Codice Penale punisce l'omissione di soccorso con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 2.500 euro. Se dalla condotta omissiva derivano lesioni personali, la pena è aumentata; se ne deriva la morte, è raddoppiata. Non si tratta dunque soltanto di una mancanza umana: è un reato, perseguibile d'ufficio.
Accanto a chi non si è fermato, però, la storia di Mattia ha anche un altro lato. Alcune persone si sono fermate, in pochi minuti, e gli hanno prestato aiuto. La madre le ringrazia con calore nella sua lettera: «In pochi minuti gli avete dato quell'aiuto e quell'umanità che qualcun altro ha scelto di negargli».
Come segnalare informazioni utili
Chi fosse presente in zona quel pomeriggio, o avesse visto qualcosa di rilevante nelle vicinanze dell'incrocio tra via Martinelli e via Remesina intorno alle 14:50 del 4 giugno, può contattare direttamente la Polizia Locale di Terre d'Argine. Le indagini sono in corso.