Da Carpi alle conferenze mondiali: la ricerca del Polo Tecnologico entra nel circuito internazionale

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Da Carpi alle conferenze mondiali: la ricerca del Polo Tecnologico entra nel circuito internazionale

Il Polo Tecnologico Universitario di Carpi esce dai confini del territorio e finisce sotto i riflettori della comunità scientifica internazionale. A portarcelo sono gli studi del dottor Federico Bolelli, ricercatore dell'Università di Modena e Reggio Emilia, operativo al Tecnopolo di Carpi grazie al sostegno della Fondazione CR Carpi alle attività scientifiche che si svolgono al suo interno.

Due appuntamenti di primo piano hanno accettato lavori cofirmati da Bolelli e dai suoi collaboratori: la conferenza MICCAI, Medical Image Computing and Computer Assisted Intervention, principale forum internazionale dedicato all'elaborazione delle immagini mediche, all'intelligenza artificiale e alle tecnologie per la medicina, e la British Machine Vision Conference 2026, tra le principali conferenze internazionali dedicate alla computer vision e alle sue applicazioni. Le ricerche riguardano l'analisi delle immagini mediche e, nel caso di uno studio presentato al MICCAI, strumenti a supporto della validazione della riproducibilità durante la revisione scientifica.

Dati clinici di qualità e risultati verificabili

"Per sviluppare l'intelligenza artificiale in ambito medico servono dati clinici di qualità e risultati verificabili. Le nostre ricerche affrontano entrambi gli aspetti, dall'analisi di immagini mediche e referti clinici agli strumenti di supporto alla revisione scientifica", spiega Bolelli.

Non è un ambito nuovo per il ricercatore. La sua attività, come documenta il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di Unimore, si concentra sull'elaborazione di immagini, sull'ottimizzazione di algoritmi e sull'imaging medico, con tecniche per la segmentazione e la classificazione automatica di lesioni cutanee finalizzate alla rilevazione precoce del melanoma, per la segmentazione di strutture maxillo-facciali in volumi 3D e per l'analisi di immagini istologiche. Bolelli è inoltre Chair del Comitato Tecnico 22, dedicato proprio alla ricerca riproducibile nel pattern recognition, dell'associazione internazionale IAPR, e partecipa al progetto europeo H2020 DECIDER sul carcinoma ovarico.

Un presidio universitario stabile

Il risultato arriva dopo il riconoscimento ottenuto lo scorso anno da un ricercatore attivo al Polo, finalista di un premio nazionale nell'ambito della robotica, selezionato tra 300 candidature provenienti da oltre 50 istituzioni accademiche e centri di ricerca italiani.

"I riconoscimenti ottenuti dalla ricerca sviluppata al Polo rappresentano oggi un segnale tangibile di questo percorso e della capacità dell'ambiente universitario carpigiano di inserirsi in una comunità scientifica di respiro internazionale alimentando un ecosistema d'innovazione e competenze", sottolinea il presidente della Fondazione CR Carpi, Mario Ascari.

Che cosa significa per Carpi

Il giudizio, guardando ai fatti, è ragionevolmente positivo ma va misurato. Il Polo nasce dalla collaborazione tra Fondazione CR Carpi, Unimore e Comune, e ha visto il taglio del nastro con la laurea magistrale in Sustainable Industrial Engineering, un corso progettato sulle esigenze del tessuto produttivo e verso il quale, all'avvio, oltre 60 aziende avevano manifestato formalmente interesse. Una città che per decenni si è identificata con il tessile e la meccanica ospita oggi laboratori che dialogano con Londra e con i grandi congressi di imaging medico: è esattamente l'obiettivo dichiarato dell'investimento, portare stabilmente a Carpi la presenza accademica e creare un contesto capace di sviluppare competenze, ricerca e, nel tempo, nuove opportunità per il territorio.

La partita vera si gioca sul "nel tempo": quanti di questi ricercatori resteranno, quante imprese carpigiane sapranno tradurre questi studi in prodotti e lavoro. Per ora il dato certo è che il nome di Carpi compare negli atti di due conferenze internazionali. Non è poco, per una sede universitaria così giovane.

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