Dal portone di casa al trono televisivo: Carpi guarda Giacomo cercare l’amore

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Dal portone di casa al trono televisivo: Carpi guarda Giacomo cercare l’amore

Da bambino colpiva la pallina contro il portone di casa per ore. Oggi Giacomo Vacalebre, trentenne carpigiano, dovrà vedersela con un rimbalzo assai meno prevedibile: quello dei sentimenti davanti alle telecamere. È lui il nuovo tronista di Uomini e Donne, il programma pomeridiano di Canale 5 condotto da Maria De Filippi.

La nuova stagione è iniziata il 21 settembre 2026 e va in onda dal lunedì al venerdì alle 14.45. Accanto a Giacomo, nel Trono Classico, c’è Giorgia Angeloni, 25 anni, romana e studentessa di Psicologia clinica. Entrambi entrano nel salotto televisivo con l’obiettivo dichiarato di trovare una relazione. Il resto, come sempre, dipenderà dalla sincerità dei protagonisti e dalla pazienza del pubblico.

Una vita tra moda, tennis e padel

Lontano dagli studi televisivi, Vacalebre lavora come responsabile commerciale nell’azienda di moda di famiglia, New Vadimar, realtà carpigiana nata negli anni Settanta per iniziativa di Gianni Vacalebre e oggi guidata dal figlio Marco. L’impresa si occupa di ricerca e sviluppo di collezioni per uomo e donna, un mestiere legato a quel distretto tessile che per Carpi non è soltanto economia, ma memoria familiare e identità cittadina.

Il suo primo amore, almeno in ordine di tempo, è stato il tennis. Ha raccontato di avere cominciato a tre anni e di essere arrivato all’attività professionistica, prima che un infortunio, tra i 18 e i 19 anni, lo costringesse a smettere. Lo sport è comunque rimasto nella sua vita: oggi è anche istruttore di padel. Dal campo al trono il passo non è precisamente breve, ma in entrambi i casi bisogna capire in fretta chi si ha davanti.

La madre Simonetta e una paura mai dimenticata

Nella presentazione televisiva è comparsa anche la madre Simonetta, alla quale Giacomo ha detto di essere profondamente legato. Ha ricordato un serio problema di salute e un intervento importante affrontato dalla donna alcuni anni fa, quando la famiglia temette di perderla.

È il passaggio più umano del racconto, quello che lascia per un momento sullo sfondo luci, sedute e corteggiatrici. Dietro il personaggio televisivo rimane infatti un figlio che non ha dimenticato la paura. Anche nella televisione costruita per intrattenere, ogni tanto entra la vita vera senza chiedere il permesso.

Dopo una relazione durata dodici anni

Vacalebre ha alle spalle una storia d’amore durata dodici anni. Di quell’esperienza riconosce anche il prezzo pagato: essersi chiuso, rinunciando in parte alle amicizie e ai viaggi. Ha spiegato di avere accettato il programma per conoscere una ragazza in modo serio e onesto, senza bruciare le tappe. Proposito ragionevole, sebbene curioso in una trasmissione dove ogni esitazione viene osservata, commentata e servita al pubblico prima della pubblicità.

Di sé non ha offerto un ritratto troppo levigato. Si definisce permaloso e ipocondriaco, pronto a telefonare al medico per un mal di testa e a preoccuparsi seriamente per un mal di pancia. Sostiene inoltre di non vivere sui social e di preferire la realtà alla finzione ostentata. Una dichiarazione controcorrente per chi entra in un meccanismo televisivo fondato proprio sull’esposizione personale, ma le contraddizioni, si sa, sono spesso la parte più sincera di una persona.

Carpi in prima fila, ma senza perdere il buon senso

Per la città la partecipazione di un carpigiano a un programma nazionale è una piccola curiosità collettiva. Qualcuno farà il tifo, qualcuno cambierà canale, molti osserveranno almeno una volta per vedere come se la cava “quello di Carpi”. È il campanilismo nella sua forma più innocua.

Il giudizio pragmatico, però, va rimandato ai fatti. Per ora conosciamo una biografia ben confezionata, un lavoro nell’impresa familiare, una lunga relazione conclusa e la volontà dichiarata di ricominciare. La notorietà televisiva non certifica né l’amore né il carattere: offre visibilità, che può diventare occasione oppure rumore. Toccherà a Giacomo dimostrare se saprà restare se stesso dentro una macchina molto più esperta di lui nel trasformare i sentimenti in spettacolo.

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