Per molte famiglie di Carpi, Soliera, Campogalliano e Novi di Modena la graduatoria del nido è stata per anni un appuntamento vissuto con il fiato sospeso. L'aggiornamento formalizzato dall'Unione delle Terre d'Argine con situazione al 1° ottobre 2026 racconta però una fotografia diversa: nei nidi comunali il tasso globale di risposta alla domanda arriva al 90,6% sui bambini residenti, e si attesta all'86,9% considerando la totalità delle domande, comprese quelle dei non residenti.
Il meccanismo non è improvvisato. Come previsto dal Regolamento del servizio, al termine delle assegnazioni di settembre sono programmati aggiornamenti di graduatoria e scorrimenti periodici a ottobre e a gennaio, pensati proprio per intercettare le esigenze delle famiglie che cambiano in corso d'anno. L'Unione colloca questi numeri su un piano di performance di livello europeo, in linea con gli standard dei Paesi nordici e con i primati dell'Emilia-Romagna, regione il cui tasso di frequenza dei bambini residenti supera il 50%.
Comune per comune
Soliera tocca il 100% di risposta per le famiglie residenti, 92,7% il dato generale compresi i non residenti, azzerando completamente la lista d'attesa. Campogalliano si ferma al 93,5% sui residenti, 82,7% generale, con soli 3 bambini residenti in attesa, tutti lattanti, di cui uno non ancora inseribile per età. Carpi registra il 93,3% sui residenti e il 91,2% generale, riducendo i residenti in attesa a 28 su 417 domande e azzerando le liste nelle sezioni Medi e Grandi, un risultato che l'Unione definisce storico e fino a due anni fa impensabile.
Resta indietro, per ora, Novi di Modena, con un tasso del 54,4% per i residenti, 50,8% generale, e 26 residenti in lista d'attesa. Il dato, spiega l'Unione, è destinato a evolvere positivamente a breve: a gennaio 2027 è già programmata l'apertura di una nuova sezione da 15 posti nel nido comunale Aquilone del capoluogo, grazie al completamento dei lavori di ristrutturazione e all'allestimento con arredi innovativi finanziati dal PNRR, in corso di posa in queste settimane.
I 23 posti convenzionati con i privati
La chiave dello scorrimento autunnale è la combinazione tra i posti comunali liberatisi dopo le rinunce estive e l'esito dell'avviso pubblico di convenzionamento con le strutture private accreditate, che ha reso disponibili 23 nuovi posti, 12 per la fascia piccoli e 11 per medi e grandi. I gestori coinvolti sono Essequadro, Clotilde con 7 posti, Villa Villacolle con 7, Istituto Figlie della Provvidenza con 2 da gennaio, Accento, Re Mesina con 3, Nido Gargallo con 2 di cui 1 da gennaio e Nido Mary Poppins con 2.
Il tema delle rette non viene aggirato. «Superare il 90% di risposta sui residenti nell'Unione e azzerare le liste per medi e grandi è un traguardo d'eccellenza», sottolinea Daniela Tebasti, assessore alle Politiche Educative dell'Unione e sindaca di Campogalliano, «Per sostenere l'equilibrio di bilancio e finanziare i 23 posti convenzionati è stato necessario, nel previsionale 2026, un ritocco delle rette comunali, ferme o ridotte da quasi 20 anni, dovuto anche al calo dei trasferimenti statali. Tuttavia, con l'introduzione del Bonus Nido INPS e con le nostre tariffe graduate su ISEE puntuale (da un minimo di 105 € a un massimo di 470 € per il servizio a tempo normale), la spesa reale per i genitori rimane sostenibile, ed inferiore alla maggior parte dei comuni italiani e dell'Emilia-Romagna». Il convenzionamento, aggiunge, assicura che nei nidi privati le famiglie paghino la stessa retta calmierata del nido comunale.
Sul risultato carpigiano interviene Giuliano Albarani, assessore alle Politiche Educative del Comune di Carpi: «Il risultato di Carpi, che sfiora il 94% di risposta sui residenti, fino a un paio di anni fa era impensabile. L'azzeramento delle liste d'attesa sui medi e grandi e la drastica riduzione dei piccoli in attesa dimostrano l'efficacia dell'alleanza tra pubblico e privato convenzionato e della gestione sovramunicipale. Come promesso, il riallineamento tariffario è stato trasformato in nuovi posti e maggiore flessibilità d'accesso per le nostre famiglie».
Cosa significa per le famiglie
Letto senza enfasi, il quadro dice due cose. La prima è che la leva del convenzionamento con i privati accreditati ha funzionato: è lo stesso strumento già annunciato a maggio, quando con la determinazione del 27 maggio 2026 erano state approvate le graduatorie definitive per l'anno educativo 2026/27 e si prospettavano scorrimenti estivi anche grazie a possibili nuove convenzioni. La seconda è che il traguardo ha avuto un prezzo, pagato in parte dalle famiglie attraverso il ritocco delle rette, che l'amministrazione dichiara reinvestito in nuovi posti. Per chi a Carpi aspettava un posto per un bambino medio o grande la differenza è concreta e immediata; per i genitori dei lattanti, i 28 ancora in attesa, la verifica arriverà con lo scorrimento di gennaio.