A 65 anni, due vaccini che fanno la differenza


A 65 anni, due vaccini che fanno la differenza

Per tutti i nati nel 1961 - quelli che quest'anno spengono 65 candeline - è partita una campagna vaccinale che segna una piccola rivoluzione. Non più file agli ambulatori vaccinali, non più appuntamenti da prendere con mesi di anticipo. I vaccini contro Herpes Zoster (il temuto Fuoco di Sant'Antonio) e Pneumococco arrivano direttamente dal proprio medico di famiglia. Una decisione che ha del rivoluzionario nel panorama sanitario carpigiano: portare la prevenzione sotto casa, letteralmente. I Medici di Medicina Generale della provincia stanno ricevendo in questi giorni le scorte vaccinali, pronti a trasformare il proprio studio in un piccolo presidio di prevenzione.

Il nemico ha un nome: Herpes Zoster

Se c'è una cosa che accomuna le generazioni, è la paura del Fuoco di Sant'Antonio. Un nome che già da solo mette i brividi, e non a caso. Secondo i dati della Regione Emilia-Romagna, questo virus subdolo colpisce circa una persona su quattro nell'arco della vita, con una preferenza marcata per chi ha superato i sessant'anni. La verità è che il virus della varicella - quello stesso che da bambini ci faceva riempire di bollicine - non se ne va mai davvero. Resta lì, dormiente nel nostro sistema nervoso, aspettando il momento giusto per risvegliarsi. E quando lo fa, non è gentile: vescicole dolorose, bruciore intenso, e soprattutto il rischio della nevralgia post-erpetica, un dolore cronico che può accompagnare i pazienti per mesi o addirittura anni.

La prevenzione che funziona

Il vaccino disponibile oggi non è più quello di una volta. La tecnologia medica ha fatto passi da gigante: non si tratta più di un virus vivo attenuato, ma di un vaccino basato su unità glicoproteiche di superficie del virus. In parole semplici: massima efficacia, rischi ridotti al minimo. Due dosi a distanza di almeno due mesi l'una dall'altra, e il gioco è fatto. Gli studi dimostrano una riduzione significativa non solo del rischio di contrarre la malattia, ma soprattutto delle sue complicanze più temibili.

Un'opportunità da non perdere

La campagna vaccinale dell'AUSL modenese si inserisce nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025, che ha finalmente riconosciuto l'importanza di questa forma di prevenzione. Dal 2017, ogni coorte di 65enni riceve l'invito gratuito alla vaccinazione, un investimento in salute che la comunità fa su se stessa. Per chi fosse nato prima del 1952 e non si fosse mai vaccinato, rimane comunque la possibilità di richiedere il vaccino con una compartecipazione alla spesa - circa il 50% in meno rispetto al costo di mercato. La bellezza di questa iniziativa sta nella sua semplicità: niente code, niente stress, niente scuse. Basta chiamare il proprio medico di famiglia e fissare un appuntamento. Per una volta, la burocrazia sanitaria ha scelto di semplificarsi la vita. E soprattutto, di semplificarla ai cittadini di Carpi.

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