I sospetti della destra carpigiana
I consiglieri Annalisa Arletti e Enrico Fieni di Fratelli d'Italia hanno puntato i riflettori su un affidamento da 73.200 euro che il Comune di Carpi ha assegnato all'agenzia modenese Ciao Comunicazione per la rendicontazione sociale e di sostenibilità dal 2025 al 2029. Un incarico quinquennale che vale circa 18.300 euro all'anno, ma che ha scatenato le polemiche dell'opposizione. La determina, firmata dall'1 aprile scorso dal dirigente Stefano Tripi, ha assegnato il lavoro senza bando pubblico, utilizzando la procedura di affidamento diretto prevista per importi inferiori ai 140mila euro. Una scelta legittima, ma che non ha convinto i due esponenti del partito della Giorgia Meloni.
L'interrogazione che scuote il Palazzo
Nella loro interrogazione, Arletti e Fieni non si limitano a chiedere spiegazioni tecniche. Vogliono sapere se la spesa fosse già prevista nel bilancio 2026-2028, se l'importo sia congruo rispetto agli standard di mercato e, soprattutto, quali siano le competenze specifiche che hanno portato a scegliere proprio Ciao Comunicazione. Ma è nel comunicato che accompagna l'interrogazione che emerge la vera preoccupazione politica: "un possibile sistema di affidamenti ricorrenti sempre verso i medesimi soggetti" e il "rischio di alimentare un intreccio poco limpido tra livelli istituzionali".
Le connessioni che fanno discutere
I sospetti di Fratelli d'Italia non nascono dal nulla. Una rapida ricerca rivela che Ciao Comunicazione ha lavorato per il Comune di Modena nelle attività natalizie del 2025, collabora con la Regione Emilia-Romagna e figura tra i fornitori dell'europarlamentare del Pd Stefano Bonaccini. Proprio a Bonaccini, secondo quanto emerso dalla ricerca, la stessa agenzia aveva ottenuto un affidamento diretto da 158.600 euro per il rendiconto di mandato 2020-2024. Una cifra ben superiore a quella di Carpi, che alimenta i dubbi sulla trasparenza degli affidamenti.
La difesa dell'amministrazione
L'amministrazione comunale si difende con i numeri: nonostante potesse procedere con affidamento diretto, sono stati richiesti preventivi a cinque agenzie diverse. La scelta è poi ricaduta su Ciao Comunicazione perché ritenuta "più conveniente sotto il profilo economico e più allineata con i requisiti richiesti". Il lavoro commissionato non è di poco conto: comprende ideazione grafica, realizzazione di documenti, creazione di infografiche, contenuti per social media e un volume riepilogativo di fine mandato. Tutte attività che, secondo il Gabinetto del Sindaco, richiedevano competenze specifiche.
Il pragmatismo dei numeri
Dal punto di vista strettamente tecnico, l'operazione appare in regola. L'affidamento diretto per importi sotto i 140mila euro è previsto dalla normativa, purché il fornitore abbia i requisiti di competenza ed economicità. E i cinque preventivi richiesti dimostrano una parvenza di trasparenza nella scelta. Tuttavia, le coincidenze politiche sono innegabili: la stessa agenzia che lavora per Bonaccini e la Regione ottiene incarichi anche a Carpi. In un panorama dove la comunicazione pubblica vale milioni di euro, queste connessioni sollevano legittimi interrogativi sulla varietà dei fornitori e sulla rotazione degli affidamenti. La verità, come spesso accade, sta probabilmente nel mezzo: formalmente tutto regolare, politicamente un po' troppo comodo. I cittadini di Carpi, dal canto loro, aspettano di vedere se quei 73mila euro produrranno una rendicontazione davvero trasparente e utile alla comunità.