Ammanco alla Fondazione di Modena: Fratelli d'Italia chiede trasparenza sui controlli interni


Ammanco alla Fondazione di Modena: Fratelli d'Italia chiede trasparenza sui controlli interni

La questione dell'ammanco di oltre un milione di euro scoperto alla Fondazione di Modena è al centro del dibattito politico locale. Elisa Rossini, vice capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale, ha sollevato pesanti interrogativi sulla gestione dei controlli interni dell'ente, dopo che il presidente della Fondazione ha confermato la sottrazione di 1.162.810 euro attraverso circa ottocento bonifici effettuati da un dipendente nell'arco di cinque anni.

Le critiche alle dichiarazioni del presidente

Secondo quanto emerso dalle ricerche, l'ammanco sarebbe riferibile principalmente al periodo 2024-2025, con primi bonifici risalenti al 2020, nel periodo post-Covid. Rossini ha criticato duramente l'atteggiamento del Presidente della Fondazione, che avrebbe minimizzato la gravità della situazione definendo l'ammanco una "goccia nel mare" rispetto al bilancio complessivo dell'ente. "Questa superficialità nei controlli potrebbe portare a ulteriori problemi in futuro", ha dichiarato la vice capogruppo di Fratelli d'Italia, sottolineando come tale situazione evidenzi un chiaro fallimento dei meccanismi di sorveglianza interni.

Le interrogazioni in arrivo

Rossini ha annunciato di aver preparato interrogazioni specifiche che verranno presentate nei prossimi consigli comunale e provinciale. In particolare, la consigliera ha chiesto chiarimenti su eventuali segnalazioni all'Autorità di Vigilanza presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l'organo responsabile del controllo delle fondazioni di origine bancaria. Le interrogazioni punteranno a fare luce sui meccanismi che hanno permesso a un dipendente di effettuare centinaia di bonifici senza che nessuno se ne accorgesse per anni, nonostante tutte le operazioni fossero tracciabili attraverso disposizioni bancarie.

Un caso che si intreccia con altre vicende locali

La questione della Fondazione di Modena non viene vista da Fratelli d'Italia come un caso isolato. Rossini ha infatti collegato questa vicenda ad altre situazioni problematiche emerse nel territorio, come il caso di aMo, suggerendo che tali eventi non possano essere considerati semplici coincidenze. "È necessario riflettere politicamente in modo più ampio sulla gestione degli enti che forniscono servizi alla comunità", ha dichiarato la consigliera, evidenziando la necessità di maggiore trasparenza e controlli più rigorosi per proteggere le risorse destinate alle comunità locali.

L'impatto sui cittadini

La vicenda assume particolare rilevanza considerando che la Fondazione di Modena gestisce fondi destinati a progetti di utilità sociale per il territorio. L'ammanco, seppur recuperabile data la tracciabilità delle operazioni, solleva interrogativi sulla capacità di supervisione degli enti che amministrano risorse pubbliche e para-pubbliche. Le risposte alle interrogazioni di Rossini sono attese nei prossimi consigli, dove i cittadini potranno finalmente avere un quadro più chiaro di quanto accaduto e delle misure che verranno adottate per evitare il ripetersi di situazioni simili.

Visualizza le fonti dell'articolo


🏛️

Assistente Ombra

Online