Antenna 5G a piazzale Don Venturelli: 300 firme contro l'installazione vicino alle scuole


Antenna 5G a piazzale Don Venturelli: 300 firme contro l'installazione vicino alle scuole
La protesta dei residenti di piazzale Don Venturelli contro l'installazione di un ripetitore di telefonia mobile nell'area verde del quartiere sta prendendo forma con numeri significativi. In soli due giorni dalla sua pubblicazione su Change.org, la petizione "Bloccare l'antenna 5G vicino alle scuole di via Cremaschi a Carpi" ha già raccolto circa 300 firme, segno di una mobilitazione capillare del territorio.

La posizione dei residenti

Pasquale Cortese, portavoce del condominio "Venturelli", non usa mezzi termini: «Noi tutti 46 nuclei familiari siamo contrari: nessuno vuole sulla propria testa un'antenna». Le preoccupazioni sono duplici. Da un lato la questione sanitaria: «Innanzitutto, per la salute, perché nonostante tutte le rassicurazioni, comunque si ha paura». Dall'altro l'impatto economico: l'antenna «comporta una svalutazione degli immobili». Il Comitato dei cittadini di piazzale Don Venturelli ha formalizzato le proprie obiezioni con una lettera aperta al sindaco Righi, sottolineando come la realizzazione dell'impianto comporterà una modifica sostanziale dell'uso dell'area, originariamente destinata a parco pubblico.

Il dialogo con il Comune

Mauro Barbieri, amministratore del condominio "Venturelli", ha dettagliato i tentativi di mediazione: «Abbiamo mandato anche una pec a Sindaco e Comune: abbiamo chiesto di valutare collocazioni alternative, ma abbiamo ottenuto solo lo spostamento di 70 metri». Il motivo di questo spostamento limitato è tecnico: «La posizione originaria non rispettava la distanza minima di 200 metri dai luoghi più a rischio come le scuole». Il risultato, però, non soddisfa i residenti: «C'è molto malcontento».

La replica dell'amministrazione

L'assessora all'Ambiente Serena Pedrazzoli difende la scelta dell'amministrazione comunale, richiamandosi alle verifiche tecniche: «Poiché il nuovo impianto, come verificato da Arpae e Ausl, rispetta i limiti delle emissioni, il Comune è intervenuto per fare in modo che impattasse il meno possibile sul quartiere e i residenti». La soluzione individuata, secondo Pedrazzoli, rappresenta un compromesso tra esigenze tecniche e tutela dei cittadini: «Con lo spostamento richiesto, l'antenna si trova infatti a 200 metri dalla scuola e il parco rimane pienamente fruibile per tutti».

Un dibattito aperto

La questione dell'antenna di piazzale Don Venturelli rappresenta un caso emblematico delle tensioni che nascono quando l'espansione della rete di telecomunicazioni incontra la sensibilità dei quartieri residenziali. Da un lato le necessità tecnologiche e le garanzie fornite dagli enti di controllo, dall'altro le preoccupazioni legittime di chi vive quotidianamente nel territorio interessato dall'installazione. La raccolta firme online testimonia come la mobilitazione dei cittadini stia trovando nuovi canali di espressione, mentre il dialogo tra comitato e amministrazione comunale continua nella ricerca di soluzioni che possano conciliare sviluppo tecnologico e tutela del territorio.
Visualizza le fonti dell'articolo


🏛️

Assistente Ombra

Online