Una mostra che fa dialogare tesori di cinquecento anni fa con l'arte più contemporanea: ecco "Strumenti di pace", inaugurata sabato scorso nei Musei del Duomo di Modena. Un'iniziativa che conferma come la città estense sappia guardare al futuro valorizzando il proprio patrimonio storico.
Quando l'arte contemporanea incontra i tesori del Duomo
La mostra, che ha aperto i battenti sabato 21 marzo alle ore 16, mette in scena un incontro decisamente insolito: le sculture dell'artista bolognese Zanini dialogano con gli arazzi fiamminghi del XVI secolo, considerati tra i beni più preziosi del Duomo di Modena, patrimonio UNESCO dal 1997. Francesca Fontana, codirettrice dei Musei del Duomo, ha spiegato il cuore dell'iniziativa: «La mostra è ispirata al tema della pace: concetto che supera i nostri confini religiosi e politici e che può iniziare ad essere costruita a partire dal modo in cui guardiamo la realtà».
L'enigma delle forme: quando l'arte sfida lo sguardo
Le opere di Zanini, classe 1998 e cresciuto sull'Appennino tosco-emiliano, hanno una particolarità che spiazza: sono realizzate con materiali poveri come carta e cartone, ma non riproducono oggetti immediatamente riconoscibili. Una scelta artistica che costringe il visitatore a interrogarsi sul significato di ciò che vede. «Possono essere drammaticamente armi di guerra destinate a una cieca violenza, così come affascinanti strumenti di pace capaci di generare un'armoniosa melodia», si legge nella presentazione dell'evento. Il messaggio è chiaro: siamo noi, attraverso il nostro sguardo, ad attribuire forma e significato alle opere.
Storia millenaria e riflessioni moderne
L'accostamento con gli arazzi di Bruxelles del 1560 circa non è casuale. Questi capolavori tessili raccontano storie bibliche - Adamo ed Eva nel paradiso terrestre, il Diluvio universale e L'invenzione delle arti illiberali e meccaniche - che già di per sé affrontano temi di violenza e redenzione. Il giovane artista bolognese, che studia e lavora a Bologna, ha alle spalle diverse esposizioni significative, tra cui "Divergere" (2024) presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna e "Nella Silva" (2026) al Crac Spazio arte di Modena, dimostrando una carriera artistica in costante evoluzione.
Informazioni pratiche
Dove: Musei del Duomo, via Lanfranco 4, Modena Quando: La mostra è visitabile dal 21 marzo 2026 Orari e costi: Consultare il sito ufficiale dei Musei del Duomo Un'occasione per riflettere su come l'arte possa essere davvero strumento di pace, partendo proprio dal modo in cui scegliamo di guardare il mondo che ci circonda.