Arte e tecnologia si incontrano nell'ex Albergo Diurno di Modena


Arte e tecnologia si incontrano nell'ex Albergo Diurno di Modena

Negli spazi sotterranei di piazza Mazzini l'arte digitale diventa esperienza collettiva. Dal 27 febbraio al 1° marzo, il Collettivo Amigdala trasforma l'ex Albergo Diurno in un laboratorio di creatività digitale con il progetto PerMeA – Performative Meanings Arising.

Un progetto che nasce dalla storia di Modena

Il nome potrebbe suonare complicato, ma l'idea è rivoluzionaria: trasformare i dati in arte e l'arte in partecipazione collettiva. PerMeA non è solo un acronimo scientifico, ma un invito a scoprire come la tecnologia possa raccontare storie, creare connessioni e dare voce alla memoria culturale. Il progetto, avviato alla fine del 2023, nasce dal riconoscimento di Modena come Città Creativa UNESCO per le Media Arts. Un titolo che non è solo un premio, ma un impegno: quello di innovare nel modo di vivere e condividere la cultura attraverso le nuove tecnologie. Irene Cavazzoni Pederzini, l'artista audio-visuale che cura l'installazione interattiva, ha creato un'esperienza unica: "Tracciare costellazioni di significato – Coro di nomi". Basta pronunciare il proprio nome per diventare parte di un'opera d'arte collettiva. Il sistema registra la voce, la analizza e la inserisce in una delle quattro sezioni corali, creando una composizione sonora che cresce con ogni visitatore.

L'ex Albergo Diurno: da servizio pubblico a spazio culturale

La scelta della location non è casuale. L'ex Albergo Diurno di piazza Mazzini, costruito negli anni '30, rappresenta un pezzo importante della storia sociale modenese. Questo spazio sotterraneo, un tempo dedicato all'igiene e ai servizi pubblici per chi non aveva accesso a strutture private, oggi diventa simbolo di una città che si rinnova senza dimenticare le proprie radici. Le sale che un tempo ospitavano docce, barbieri e servizi igienici, ora accolgono installazioni digitali e piattaforme innovative, mantenendo quel carattere di servizio alla comunità che da sempre le contraddistingue.

Una rete di collaborazioni prestigiose

Il progetto vanta il sostegno del Ministero della Cultura e del programma Next GenerationEU, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Modena, dell'Università di Modena e Reggio Emilia (attraverso il centro DHMoRe – Lodovico) e dell'Università di Udine. "Progetti come PerMeA dimostrano come le Media Arts rappresentino oggi uno spazio strategico di innovazione culturale", commenta Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura del Comune di Modena. Un investimento importante che testimonia come la transizione digitale dei beni culturali non sia solo una moda, ma una necessità per rendere accessibile e viva la memoria collettiva.

Informazioni pratiche

Quando: Dal 27 febbraio al 1° marzo 2026 Dove: Ex Albergo Diurno, Piazza Mazzini - Modena Orari: .

  • Venerdì 27 febbraio: 9.30-13.00 e 15.00-19.00
  • Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo: 9.30-19.00

Ingresso: Gratuito

Il Collettivo Amigdala: vent'anni di ricerca artistica

Fondato nel 2005 proprio a Modena, il Collettivo Amigdala ha costruito in oltre vent'anni una reputazione internazionale nella ricerca interdisciplinare tra performance, archivio, tecnologia e territorio. Il gruppo si è affermato come una vera "infrastruttura culturale sensibile", capace di creare ponti tra arte contemporanea, comunità locali e innovazione tecnologica. L'esperienza di PerMeA rappresenta il culmine di questo percorso: un progetto che rende tangibile la visione di una cultura digitale partecipativa, dove ogni cittadino può contribuire attivamente alla creazione artistica contemporanea. Un'occasione unica per scoprire come l'arte del futuro si costruisce insieme, una voce alla volta.

 

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