Il Consiglio comunale di Carpi ha acceso i riflettori su una realtà che fa riflettere: nel 2024, solo nel territorio carpigiano, sono stati giocati 210 milioni di euro in scommesse e giochi d'azzardo. Una cifra che tradotta significa 3.400 euro per ogni maggiorenne residente in città.
I numeri del fenomeno
I dati presentati durante la seduta consiliare dedicata al gioco d'azzardo nell'Unione Terre d'Argine parlano chiaro: complessivamente nell'intera area sono stati giocati 276 milioni di euro, con perdite nette che ammontano a 45 milioni. A illustrare questo scenario il dottor Massimiliano Vigarani di Federconsumatori e la dottoressa Valeria Lodi del Centro Servizio Volontario. "Stiamo parlando solo del gioco legale - ha precisato Vigarani - i numeri reali sono molto più ampi". Sul territorio dell'Unione operano 85 punti fisici per il gioco, confermando Carpi, insieme a Sassuolo, come uno dei poli di riferimento del settore nella provincia modenese.
L'evoluzione preoccupante: cresce l'online
Particolarmente significativa l'evoluzione del fenomeno: mentre il gioco fisico si è contratto del 5,4%, quello online è cresciuto del 17%. Una tendenza che preoccupa gli esperti, come ha spiegato il dottor Massimo Masetti del Comitato scientifico di Avviso Pubblico: "L'azzardo online rappresenta un canale straordinario per il riciclaggio di denaro sporco, con perdite medie del solo 5%".
Il dramma dei giovani
La situazione giovanile rappresenta forse l'aspetto più allarmante. Un ragazzo su sette vede nell'azzardo un possibile sbocco lavorativo, mentre sempre più minorenni si avvicinano al gioco attraverso il gaming online. "Con il gaming si sta allevando una futura generazione di giocatori d'azzardo", ha spiegato Vigarani, evidenziando come i confini tra intrattenimento digitale e scommesse si stiano pericolosamente assottigliando.
Il peso nazionale dell'azzardo
A livello nazionale, i numeri assumono proporzioni impressionanti: l'azzardo ha raccolto 157 miliardi di euro nel 2024, pari al 7,2% del PIL, superando persino il turismo (6,2%) e il Fondo Sanitario Nazionale (138 miliardi). L'Italia si conferma prima in Europa per giocato pro-capite e quarta al mondo.
Le risposte del territorio
Per contrastare il fenomeno, è attivo il progetto "Unargine all'azzardo" coordinato dal CSV, che offre sportelli di consulenza per sovraindebitamento e supporto psicologico. Nel 2024 si sono rivolti ai servizi 53 persone a Carpi, 25 a Soliera e 23 a Novi. Importante anche l'aspetto preventivo: sono stati coinvolti 500 studenti di tre istituti scolastici in percorsi di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza sui rischi.
Il legame con la criminalità
Masetti ha evidenziato un aspetto inquietante: "La Commissione Antimafia ha stabilito che l'azzardo rappresenta la seconda voce di entrata per le organizzazioni criminali, con 22 miliardi di euro". Preoccupa anche il betting exchange, dove alcuni comuni registrano vincite superiori alle giocate, possibile indizio di operazioni di riciclaggio.
Un problema di sanità pubblica
L'assessore competente ha sottolineato come questi dati evidenzino "un grave problema di sanità pubblica, che moltiplica le disuguaglianze e distrugge famiglie". Il Consiglio comunale ha preso atto della gravità del fenomeno, che richiede interventi coordinati tra istituzioni e terzo settore per tutelare soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione. La sfida è ora quella di trasformare questi numeri allarmanti in azioni concrete di prevenzione e sostegno, prima che il problema assuma dimensioni ancora più drammatiche per la comunità carpigiana.