Azzardo nelle Terre d'Argine: 3mila euro a testa


Azzardo nelle Terre d'Argine: 3mila euro a testa

Il territorio dell'Unione Terre d'Argine conferma un preoccupante primato: ogni cittadino maggiorenne ha speso mediamente 3.020 euro nel gioco d'azzardo legale nel 2024, una cifra superiore del 9% rispetto alla media provinciale di 2.770 euro. È quanto emerge dal quarto rapporto elaborato da Federconsumatori Modena nell'ambito del progetto "Un Argine all'azzardo".

I numeri del fenomeno

La raccolta complessiva dell'azzardo legale nei quattro comuni dell'Unione (Carpi, Soliera, Campogalliano e Novi di Modena) è stimata tra i 275 e i 277 milioni di euro per il 2024, registrando una crescita del 3,4% rispetto all'anno precedente (+9 milioni di euro). Particolarmente significativo il dato di Novi di Modena, dove l'azzardo online rappresenta il 72% del volume complessivo delle giocate, la percentuale più alta dell'Unione. Nonostante questo, il comune ha visto una contrazione delle giocate da remoto di 3,5 milioni di euro rispetto al 2023. Le perdite complessive stimate per il 2024 ammontano a 45 milioni di euro, denaro sottratto all'economia reale del territorio.

L'esplosione del gioco online

L'azzardo da remoto ha registrato una crescita esplosiva del 17,3%, passando da rappresentare il 38,6% del volume totale nel 2023 al 43,8% nel 2024. Questo trend ha interessato particolarmente Carpi (+15,5 milioni) e Soliera (+5,5 milioni), mentre Novi ha visto una diminuzione di 3,3 milioni. I 4.500 giocatori effettivi stimati nell'Unione spendono in media quasi 27.000 euro all'anno ciascuno, un dato che evidenzia la gravità delle dipendenze in atto.

Il caso Gratta&Vinci preoccupa

Particolarmente allarmante la diffusione dei Gratta&Vinci, con 22,8 milioni di euro spesi nel 2024, corrispondenti a 250 euro per residente maggiorenne. Campogalliano detiene il record negativo con 428 euro pro capite, probabilmente tra i primi comuni in Italia, dato influenzato dalla presenza di strutture autostradali. Novi di Modena ha registrato una crescita del 50% nelle vendite di grattini dal 2019, un incremento che desta particolare preoccupazione considerando che questo tipo di gioco coinvolge principalmente persone con redditi medio-bassi e in prevalenza donne.

Giovani a rischio

L'indagine "Il grande gioco della Rete" condotta tra gli adolescenti ha rivelato dati allarmanti: uno su sette ha un rapporto frequente con l'azzardo, anche da minorenne, spesso iniziato da familiari. Altrettanti soffrono di problemi di solitudine e isolamento, fattori che aumentano la vulnerabilità alle dipendenze.

Le dichiarazioni

Tamara Calzolari, assessora alle Politiche Sociali di Carpi, sottolinea: "I numeri non possono lasciarci indifferenti. Dietro ogni euro giocato c'è spesso una persona sola e fragile, una dipendenza che nasce da una sofferenza. Continueremo a investire in prevenzione e sostegno." Marzio Govoni di Federconsumatori Modena e Massimiliano Vigarani, statistico del rapporto, evidenziano come "l'azzardo nelle Terre d'Argine torni a crescere, portato essenzialmente dall'online che si attesta a +17%", denunciando anche "la dilagante illegale pubblicità dell'azzardo, soprattutto nel mondo sportivo." Il dottor Massimo Bigarelli, Direttore della Struttura Dipendenze Patologiche dell'Area Nord, conferma l'impegno sanitario: "Il Servizio del Distretto di Carpi assiste 38 utenti e 6 famiglie, offrendo programmi psico-socio riabilitativi e gruppi di supporto." L'analisi conferma Novi di Modena come territorio particolarmente esposto al fenomeno dell'azzardo online, richiedendo un'attenzione particolare nella prevenzione e nel supporto ai cittadini più fragili.

 

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