Un bambino scomparso, una seduta d'ipnosi e la Sfinge: Pasini arriva alla Loria


Un bambino scomparso, una seduta d'ipnosi e la Sfinge: Pasini arriva alla Loria

C'è qualcosa di particolarmente intrigante nell'idea di trascorrere una serata di inizio estate in un cortile storico, ascoltando la storia di un bambino scomparso raccontata da chi quella storia l'ha costruita parola per parola. Succederà il 4 giugno 2026 nel Cortile di Levante della Biblioteca Multimediale Arturo Loria di Carpi, dove la rassegna "Il gusto delle storie in giallo" porta in scena uno degli autori più solidi del giallo emiliano contemporaneo.

Giuliano Pasini, nato a Vignola nel 1974 e cresciuto a Zocca sull'Appennino modenese, non è uno scrittore che si scopre per caso. Laureato in giurisprudenza a Modena, ha esordito nel 2012 con Venti corpi nella neve (Fanucci), romanzo che gli valse la vittoria al concorso nazionale "Io scrittore" organizzato dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol. Da quel momento non si è più fermato: Mondadori, poi Piemme, una serie consolidata di romanzi con protagonista Roberto Serra e una reputazione costruita sul campo, tanto da diventare presidente della giuria tecnica del Premio Letterario Massarosa dal 2013. Un curriculum, insomma, che non lascia dubbi sulla qualità dell'ospite.

Il nuovo romanzo: ipnosi, sparizioni e un detective chiamato Sfinge

Il libro al centro della serata è Il silenzio che resta (Piemme, febbraio 2026), che segna un cambio di passo significativo nella produzione di Pasini. La trama parte da un'immagine fortissima: una madre, durante una seduta d'ipnoterapia, vede il figlio scomparso da quasi un anno in una baracca oscura, con una figura minacciosa che veglia su di lui. Poco dopo, un secondo bambino sparisce. Chi conduce le indagini è Santo Mixielutzi, soprannominato "Sfinge" in questura, personaggio già noto ai lettori fedeli di Pasini e capace di tenere il lettore incollato alle pagine con una metodica implacabile.

È un giallo che gioca su più livelli contemporaneamente: il thriller procedurale, l'indagine psicologica, il peso del silenzio che si deposita su chi aspetta una risposta che non arriva. Il titolo non è scelto a caso, e chi conosce lo stile di Pasini sa che ogni parola porta il suo carico specifico.

La serata: dialogo aperto con Silvia Nieddu

L'incontro non sarà un monologo, né una semplice presentazione editoriale. A dialogare con l'autore sarà Silvia Nieddu, in un confronto che promette di addentrarsi nei meccanismi narrativi del romanzo e nel metodo creativo di un autore che costruisce i suoi gialli con la stessa attenzione con cui un avvocato costruisce un caso. La formula scelta dalla rassegna carpigiana è collaudata: meno presentazione formale, più conversazione vera.

In caso di maltempo, l'evento si sposterà nell'Auditorium Loria, a pochi passi dal cortile. Una precauzione saggia per chi, giustamente, non vuole rinunciare alla serata per un temporale di giugno.

Informazioni pratiche

Quando: giovedì 4 giugno 2026, ore 19:30

Dove: Cortile di Levante, Biblioteca Multimediale Arturo Loria, Carpi (in caso di maltempo: Auditorium Loria)

Costo: ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti

Per chi ama il giallo italiano di qualità, questa è una di quelle serate che si segnano in agenda senza troppi ripensamenti. Carpi offre il cortile, Pasini porta la storia: il resto, come sempre, dipende da quanto si ha voglia di lasciarsi inquietare.

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