Trent'anni di ore donate: la Banca del Tempo di Carpi festeggia dal 7 all'11 ottobre

Verificato su 3 fonti Scritto con assistenza IA Come lavoriamo
Trent'anni di ore donate: la Banca del Tempo di Carpi festeggia dal 7 all'11 ottobre

Ci sono monete che non si contano in euro. A Carpi ne circola una da trent'anni, e si chiama tempo. La Banca del Tempo di Carpi celebra nel 2026 il trentesimo anniversario dalla propria nascita con un programma di iniziative che, dal 7 all'11 ottobre, ripercorrerà la storia dell'associazione e insieme ne racconterà il presente.

L'esperienza nasce nel 1996 dalla spinta e dall'iniziativa di un gruppo di sette donne carpigiane, e negli anni ha costruito una rete fondata su solidarietà e collaborazione reciproca, promuovendo lo scambio gratuito di attività, competenze e saperi. Il principio è semplice e, a ben vedere, radicale: il denaro non circola e ogni ora ha esattamente lo stesso valore, indipendentemente dalla prestazione offerta. Un'ora impiegata in un piccolo lavoro domestico vale quanto quella dedicata a una lezione, alla compagnia di una persona o alla condivisione di una competenza.

Un'esperienza nata anche dalla riflessione sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, cresciuta con l'obiettivo di creare legami sociali, reti di vicinato e relazioni capaci di contrastare solitudine e isolamento. Agli scambi individuali si sono affiancate nel tempo numerose attività collettive: corsi, incontri informativi, iniziative culturali, passeggiate, momenti conviviali, mercatini dei saperi e occasioni di socialità. La sede è a Carpi, in via Medaglie d'Oro 2, punto di riferimento per chi desidera conoscere l'associazione, mettere a disposizione tempo e competenze o entrare nella rete degli scambi.

I numeri di una rete viva

Che l'esperienza sia tutt'altro che un ricordo lo dicono le cifre. Nel solo 2025 i 93 soci della Banca del Tempo hanno scambiato complessivamente 4.454 ore. Il comunicato indica anche il numero degli scambi, ma il dato arriva mutilo, riportato come "053": non essendo leggibile per intero, preferiamo segnalarlo al lettore anziché ipotizzarne la cifra. Tra le attività più richieste figurano i lavori manuali e l'aiuto in casa, i corsi, dal gruppo di lettura alla ginnastica fino all'insegnamento dell'inglese, e le attività dedicate alla cura della persona, come massaggi e riflessologia.

Il programma dei cinque giorni

Si parte mercoledì 7 ottobre alle 18.30 nella Saletta della Fondazione CR Carpi, in corso Cabassi 4, con l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata ai trent'anni della Banca: immagini e pannelli tematici per ripercorrere corsi di difesa personale, cene, club del libro, attività in biblioteca, il tè delle cinque, il Carnevale e perfino i cambi di sede.

Giovedì 8 ottobre è la giornata dei laboratori, pittura su stoffa al mattino e origami nel pomeriggio. Venerdì 9 ottobre spazio alla memoria e alla storia sociale con Cecilia Anceschi e l'incontro "Le mondine: una storia di lavoro, lotte e dignità". Sabato 10 ottobre al mattino un laboratorio di composizioni floreali, nel pomeriggio l'incontro con la scrittrice Elena Bosi, che presenterà il libro "Mio padre è nato per i piedi". A chiudere, domenica 11 ottobre, l'incontro con il professor Pietro Marmiroli dal titolo "Prospettive del tempo: memoria, identità, testimonianza".

Le attività non si fermano con la festa: tra ottobre e novembre prenderà il via la terza edizione del corso di difesa personale, appuntamento che nelle precedenti edizioni è stato particolarmente apprezzato e partecipato. A condurlo sarà Andrea Bulgarelli, poliziotto in pensione ed esperto di Krav Maga, con un percorso dedicato all'autodifesa e all'acquisizione di strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza situazioni di possibile pericolo.

Perché riguarda tutta la città

"Trent'anni sono un traguardo importante, sottolinea la presidente Barbara Franzoni, ma soprattutto rappresentano migliaia di ore donate, ricevute e condivise, e tantissime relazioni nate grazie alla Banca del Tempo. In questi anni abbiamo dimostrato che ogni persona possiede saperi, capacità ed esperienze che possono essere preziosi per qualcun altro. Qui un'ora vale sempre allo stesso modo: non importa quale attività si svolga, perché al centro ci sono la persona, la reciprocità e il piacere di essere utili gli uni agli altri. Celebrare questo anniversario significa ringraziare tutte le persone che hanno costruito questa storia e, soprattutto, guardare avanti. In una società nella quale spesso manca proprio il tempo per incontrarsi e conoscersi, crediamo che la Banca del Tempo abbia ancora molto da offrire a Carpi".

Il giudizio, guardando ai numeri, è pragmatico: 93 soci sono una comunità piccola rispetto alla città, ma 4.454 ore scambiate in dodici mesi significano una media di quasi cinquanta ore a testa, cioè una rete che funziona davvero e non vive di sola memoria. La vera sfida del trentennale, più che la celebrazione, è il ricambio: convincere chi ha vent'anni o quaranta che un'ora del proprio tempo vale quanto quella di chiunque altro.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online