Dove sono finite le ragazze che eravamo? È la domanda che apre l'incontro in programma giovedì 1° ottobre alle ore 21 in Piazza Castello a Campogalliano, dove La Festa del Racconto ospita la scrittrice Giulia Fazzi, autrice di Le ragazze sono andate via. A dialogare con lei sarà Pierluigi Senatore.
Il romanzo, pubblicato da Mondadori, mette al centro il tempo, la memoria, le relazioni e quel momento della vita in cui crescere significa anche imparare a perdere qualcosa. Non è soltanto una storia di persone che si allontanano: è una storia di presenze e assenze, di ciò che cambia mentre noi cambiamo, di rapporti che resistono al tempo e di altri che invece si spezzano. Le vicende raccontate da Fazzi diventano l'occasione per parlare di adolescenza e maturità, di amicizia, di identità e del passaggio dall'età delle possibilità a quella delle scelte.
Un titolo che è già una domanda
Quando le ragazze se ne vanno, cosa succede a chi resta? E quanto delle persone che abbiamo conosciuto continua a vivere dentro di noi? Nel corso della serata l'autrice racconterà la genesi del romanzo, i suoi personaggi e il percorso che l'ha portata a costruire una storia nella quale la dimensione privata si intreccia con temi universali. Un dialogo che parte dal libro per allargarsi a questioni che riguardano tutti: quanto ci cambiano le persone che incontriamo, quanto siamo diversi da quelli che eravamo, quante volte nella vita siamo noi stessi a scegliere di andare via.
Una rassegna che unisce il territorio
L'appuntamento conferma la vocazione della Festa del Racconto, manifestazione che porta autori e artisti per le vie di Carpi, Soliera, Campogalliano e Novi. È un modello che negli anni ha funzionato proprio perché non concentra tutto in un solo centro: piazze e cortili diventano luoghi di ascolto, e il pubblico si sposta da un Comune all'altro seguendo i nomi e i temi che gli interessano. Per i lettori carpigiani, Piazza Castello è a pochi chilometri di strada e la serata è un'occasione concreta per incontrare un'autrice pubblicata da un grande editore senza spostarsi verso le grandi città.
Perché, come ricorda la presentazione del libro, alcune persone se ne vanno, altre restano, ma nessuna passa davvero senza lasciare una traccia.