Il Teatro Comunale di Modena si prepara a un evento straordinario che farà vibrare gli amanti della musica classica: dopo oltre tre secoli e mezzo di silenzio, "Le Carnaval, Mascarade Royale" di Giovanni Battista Lulli torna finalmente in scena. Un'opera che aveva fatto brillare la corte del Re Sole Luigi XIV nel lontano 1675 e che ora riprende vita grazie a un progetto ambizioso che unisce filologia musicale e innovazione scenica.
Un'opera ritrovata dal passato
L'appuntamento è fissato per giovedì 27 febbraio alle ore 20 e domenica 1° marzo alle 15.30 al Teatro Pavarotti-Freni di Modena. Si tratta della prima rappresentazione in epoca moderna di questo capolavoro del compositore fiorentino che conquistò la Francia sotto il nome di Jean-Baptiste Lully. L'opera arriva a Modena dopo il debutto del 14 febbraio al Teatro Comunale di Ferrara, in una coproduzione che testimonia la volontà dei teatri emiliani di valorizzare il patrimonio musicale europeo. La riscoperta di quest'opera si deve all'edizione critica del 2025 curata da Bernardo Ticci e adattata dal Maestro Federico Maria Sardelli, figura di riferimento internazionale nell'interpretazione della musica barocca. Sardelli, fondatore dell'Orchestra Modo Antiquo nel 1984, ha trasformato la sua formazione in uno dei gruppi di riferimento mondiale per il repertorio antico, ottenendo persino due nomination ai Grammy Awards per le incisioni di Vivaldi e Corelli.
Uno spettacolo totale tra storia e contemporaneità
La regia è affidata a Emiliano Pellisari, che insieme alla coreografa Mariana Porceddu guida i danzatori di NoGravity Theatre in una visione scenica che trasforma il Carnevale settecentesco in uno "spettacolo totale". Non si tratta di una semplice ricostruzione filologica, ma di un approccio creativo che integra elementi di danza contemporanea con l'immaginario barocco. "La regia affronta il materiale barocco non come repertorio da ricostruire, ma come materia viva da attraversare", spiega Pellisari. L'opera si presenta come un mosaico di entrées che celebra il Carnevale attraverso continui giochi di metamorfosi, mettendo in scena personaggi della pastorale, borghesi, maschere della commedia dell'arte come Arlecchino e Pulcinella, oltre a figure esotiche dell'epoca.
Cast d'eccellenza e preparazione culturale
Sul palco si alterneranno voci di altissimo livello: Valeria La Grotta, Giuseppina Bridelli, Philippe Talbot, Cyril Auvity, Biagio Pizzuti e Alexandre Baldo. Ad accompagnarli, oltre all'Orchestra Modo Antiquo diretta dallo stesso Sardelli, il Coro I Musici del Gran Principe sotto la direzione di Samuele Lastrucci. Per chi vuole approfondire il contesto dell'opera, giovedì 26 febbraio alle ore 18 si terrà l'incontro "Invito all'Opera" con Luca Baccolini al Ridotto del Teatro (ingresso libero da via Goldoni 1, durata 60 minuti).
Informazioni pratiche
Le rappresentazioni si terranno al Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena nelle date del 27 febbraio ore 20 e 1° marzo ore 15.30. I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del teatro. L'evento rappresenta un'occasione unica per assistere alla rinascita di un capolavoro che celebra la vitalità eterna dell'arte barocca, dimostrando come la musica del passato possa ancora sorprendere e incantare il pubblico contemporaneo. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica antica che potranno assistere al ritorno di un'opera che ha fatto la storia del teatro musicale europeo.