Benedetta ripartenza: Fossoli ritrova la sua chiesa


Benedetta ripartenza: Fossoli ritrova la sua chiesa

Dopo quattordici anni di attesa, il 25 marzo ha segnato una data storica per la comunità di Fossoli di Carpi: la consegna ufficiale del cantiere per la ricostruzione della loro chiesa parrocchiale, danneggiata dal terremoto del 2012. Un momento carico di emozione, suggellato dalla benedizione di don Gabriele Brusco, il parroco che da anni tiene unite le fila di una comunità costretta a celebrare in spazi alternativi.

Il via ai lavori: una cerimonia toccante

Nel pomeriggio di mercoledì, sotto gli occhi commossi dei parrocchiani, don Gabriele Brusco ha impartito la benedizione al cantiere e ai tecnici che si apprestano a ridare vita all'edificio sacro. Un gesto simbolico ma denso di significato per una comunità che dal 2012 non ha più potuto ritrovarsi nella propria casa spirituale. Presenti alla cerimonia l'architetto Isabella Colarusso, responsabile unico del progetto, e l'architetto Elisabetta Vidoni Guidoni, incaricata del supporto tecnico, insieme ai rappresentanti della Società Cattolica spa di Reggio Emilia, l'impresa che si è aggiudicata i lavori.

Un iter lungo e complesso

Come aveva spiegato il mese scorso l'architetto Sandra Losi, direttore dell'Ufficio Patrimonio Immobiliare della Diocesi di Carpi, il progetto di ricostruzione ha attraversato un percorso burocratico particolarmente articolato. Solo di recente si è concluso l'iter per l'acquisizione di pareri, autorizzazioni e soprattutto la conferma dei finanziamenti provenienti sia dalla Regione Emilia-Romagna che dai fondi CEI 8xmille.

I numeri del progetto

L'intervento complessivo ammonta a 1.734.548,64 euro, di cui 1.330.593,88 euro destinati direttamente ai lavori, mentre le restanti somme copriranno oneri fiscali, indagini tecniche, spese amministrative e di progettazione. Il finanziamento arriva da tre diverse fonti: 796.000 euro dai fondi CEI 8xmille per l'edilizia di culto, 604.550 euro dal Piano Opere Pubbliche della Regione Emilia-Romagna specifico per la riparazione dei danni sismici, e infine 335.000 euro che saranno a carico diretto della parrocchia fossolese.

Due anni per rinascere

Il cantiere, che avrà una durata prevista di due anni, porterà alla riapertura della chiesa nel 2028. Un traguardo che rappresenta molto più di una semplice ricostruzione: è il simbolo della resilienza di una comunità che non ha mai smesso di sperare. Per i fossolesi, questi quattordici anni di "nomadismo liturgico" hanno rappresentato una prova di fede e di coesione sociale. Ora, finalmente, possono guardare al futuro con rinnovato ottimismo, sapendo che presto torneranno a celebrare nel luogo del cuore della loro comunità. La ricostruzione della chiesa di Fossoli si inserisce nel più ampio panorama della rinascita post-sismica del territorio carpigiano, un processo che ha coinvolto decine di edifici pubblici e privati, dimostrando la determinazione di queste comunità nel ricostruire non solo i mattoni, ma anche i legami sociali e spirituali che fanno di un luogo una vera casa.

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