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Dylan, Springsteen e polvere di stelle: mercoledì a Modena il folk americano è gratis


Dylan, Springsteen e polvere di stelle: mercoledì a Modena il folk americano è gratis

C'è un pezzo d'America che aspetta i carpigiani a due passi da casa, e non serve il passaporto. Mercoledì 12 agosto, quando il caldo della pianura concede finalmente tregua, piazza Sant'Agostino a Modena si trasformerà in un saloon a cielo aperto con "Bound for Glory: C'era una volta in America, Traditional American Folk Music", il concerto dell'Estate Modenese che promette di far battere il piede anche ai più compassati.

Il progetto, curato dall'associazione Nebraska, mette insieme dodici musicisti e una passione sfacciata per Bruce Springsteen. Sì, proprio lui: il Boss che nel 2006 incise "The Seeger Sessions", quell'album in cui riscopriva le radici folk americane con una band di quindici elementi. Ecco, "Bound for Glory" è nato esattamente da lì, come un omaggio che nel tempo si è fatto cosa viva e autonoma, diventando uno degli spettacoli più rodati e trascinanti del panorama indipendente.

Un'orchestra che sa di polvere e ferrovia

La formazione è di quelle che fanno invidia: batteria, contrabbasso, chitarre acustiche, pianoforte, pedal steel guitar, banjo, fisarmonica, fiati, violino e cinque voci. Un organico che permette di spaziare tra folk, dixieland, blues, country, spiritual, bluegrass, soul e zydeco senza mai perdere il filo. Il repertorio pesca a piene mani dal canzoniere americano più autentico: Pete Seeger, Woody Guthrie, Bob Dylan, The Band, fino alle ballate sui fuorilegge come Jessie James e ai canti di speranza come "O Mary, don't you weep" e "Eyes on the prize".

Non è un caso se lo spettacolo si intitola come l'autobiografia di Guthrie. Qui la musica racconta migrazioni, sconfitte e riscatti, e lo fa con il ritmo serrato di chi sa che le canzoni nate sui treni merci e nei campi di cotone non chiedono ascolto passivo: vogliono mani che battono, voci che si uniscono, piedi che pestano. E il pubblico, in dieci anni di concerti tra teatri, festival e piazze, ha sempre risposto presente. Dal debutto al Glory Days Festival di Rimini nel 2016 fino all'album dal vivo "One Night with Bound for Glory" pubblicato nel 2019, la band ha costruito una solida reputazione fatta di sudore e intesa con chi ascolta.

A impreziosire il progetto, la presenza di musicisti legati all'Orchestra Lettimi, come Elio Lucarelli, Massimo Semprini e Andrea Brugnettini, a garanzia di una serata dove la qualità strumentale non è mai disgiunta dal coinvolgimento emotivo. Tra le pagine di John Steinbeck e Jack Kerouac, con lo sguardo che corre da "Furore" a "Easy Rider", il concerto restituisce l'idea di un'America che forse non esiste più, ma che sul palco sa ancora essere dannatamente viva.

Info pratiche

Il concerto è in programma mercoledì 12 agosto alle 21.30 in piazza Sant'Agostino a Modena. L'ingresso è gratuito. La piazza, completamente pedonalizzata e attrezzata con oltre duecento posti a sedere, è il cuore pulsante dell'Estate Modenese. Da Carpi bastano pochi minuti di auto o una ventina di minuti in treno: la serata promette di valere il breve tragitto. Chi arriva in anticipo può godersi un aperitivo nelle vie del centro, che d'estate si accendono di locali e mercatini. Insomma, se il folk americano vi ha sempre incuriosito ma non avete mai avuto il coraggio di affrontarlo, questa è l'occasione giusta. E senza nemmeno scomodare la carta di credito.

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