Non c'è pace per chi lavora onestamente, nemmeno quando la minaccia arriva da uno schermo di smartphone. È la storia del
Bar Smile di via Pezzana a Carpi, finito suo malgrado al centro di una messinscena social che avrebbe fatto ridere se non fosse stato per le conseguenze molto reali sui titolari.
Il video della discordia
La vicenda ha dell'incredibile: un giovane carpigiano, armato di telefono e di una fantasia fin troppo vivace, ha deciso di girare un video davanti al bar simulando una
sparatoria in corso. Nel filmato, pubblicato su TikTok, il ragazzo descrive con voce concitata una scena da film d'azione: vetrate spaccate, faide in corso, il tutto mentre passa in auto davanti al tranquillo locale di via Pezzana. Una
pantomima ben orchestrata che, nel clima già delicato che si respira in città su certi temi, ha trovato terreno fertile. Il video è diventato virale in poche ore, scatenando un interesse mediatico che ha costretto persino i giornalisti a presentarsi sul posto per verificare i fatti.
La smentita necessaria
«Non è successo assolutamente nulla», ha dovuto spiegare il
titolare del Bar Smile, trovandosi nella paradossale situazione di dover smentire eventi mai accaduti. «Nel video sembra ci sia stata una sparatoria, ma in realtà c'era gente tranquilla in bicicletta. È stata una pantomima». Il gestore, oltre a contattare le forze dell'ordine - che gli hanno confermato come l'autore del video sia già noto per precedenti segnalazioni - ha dovuto gestire una crisi di immagine nata dal nulla ma con effetti molto concreti sulla sua attività.
L'ironia come difesa
Non mancando di spirito, il titolare ha inizialmente risposto con
ironia sotto al video incriminato: «Le uniche cose che si sparano in quella via sono dei buoni caffè». Una battuta che ha ottenuto persino l'ammissione scherzosa del giovane autore, che ha confermato di aver «inventato tutto per gioco». Il paradosso si è consumato quando lo stesso ragazzo ha pubblicato un secondo post, stavolta elogiando il bar come «fantastico» e definendolo «uno dei caffè più buoni di Carpi». Peccato che questa
rettifica tardiva abbia avuto una frazione delle visualizzazioni del primo video.
Le cicatrici del web
Resta l'amaro in bocca per una
bufala che molti hanno preso sul serio e che ha richiesto una smentita pubblica per riportare i fatti alla realtà. Un episodio che racconta molto dei nostri tempi, quando bastano pochi secondi di video per trasformare una finzione in caso mediatico. Per i titolari del Bar Smile, l'unica consolazione è forse quella di aver scoperto di servire davvero «uno dei caffè più buoni di Carpi», parola del burlone che li ha messi nei guai. Una recensione particolare, arrivata nel modo più contorto possibile, ma pur sempre una recensione positiva. In un'epoca dove la
velocità della condivisione supera spesso quella della riflessione, questa storia carpigiana ci ricorda che dietro ogni schermo c'è sempre qualcuno in carne e ossa, con una reputazione da difendere e una famiglia da mantenere.