Al Cabassi si parla di regole e fair play


Al Cabassi si parla di regole e fair play

La formazione che conta davvero

Il pallone smette di rotolare, ma l'educazione non si ferma mai. Lunedì 23 febbraio, alle 18 precise, la Sala Video dello Stadio Cabassi si trasformerà in aula magna per un appuntamento che va ben oltre le solite tattiche e formazioni. L'AC Carpi promuove un incontro dal titolo quasi accademico - "L'Autoarbitraggio e il suo regolamento" - ma dalla sostanza profondamente pratica.

Gli esperti modenesi in cattedra

A guidare la serata due nomi che nel mondo arbitrale locale hanno peso specifico: Damiano Pellegrino, Presidente della Sezione AIA di Modena, e Riccardo Borghi, suo Vice. Non si tratta di una lezione teorica fine a sé stessa, ma di un momento formativo che tocca il cuore pulsante del calcio giovanile: come far crescere i ragazzi attraverso la responsabilità e il rispetto delle regole. L'autoarbitraggio, per chi non lo conoscesse, rappresenta una delle innovazioni più interessanti nel panorama del calcio di base. Un sistema che affida ai giovani calciatori stessi la gestione delle decisioni arbitrali durante le partite, trasformando ogni gara in una lezione di vita sportiva.

Quando il campo diventa scuola

L'iniziativa carpigiana si inserisce in un contesto più ampio di rinnovamento dell'attività giovanile. Il calcio di base sta vivendo una trasformazione profonda, dove l'aspetto educativo prende il sopravvento sulla mera competizione. Allenatori, dirigenti, atleti e famiglie sono chiamati a comprendere che ogni fischio, ogni decisione, ogni gesto sportivo può diventare mattone per costruire adulti migliori. Il fair play non è più solo uno slogan da stadio, ma diventa pratica quotidiana quando sono i ragazzi stessi a dover giudicare un fallo, assegnare un calcio d'angolo, decidere se un gol è valido. Un esercizio di onestà intellettuale che va ben oltre il rettangolo di gioco.

Carpi guarda al futuro

La scelta dell'AC Carpi di organizzare questo incontro pubblico dimostra una sensibilità particolare verso la formazione integrale dei giovani calciatori. In un'epoca in cui spesso si sente parlare solo di risultati e classifiche, anche nelle categorie minori, il club biancorosso scommette sull'educazione come investimento a lungo termine. La partecipazione è aperta a tutti, segno che il messaggio vuole raggiungere l'intera comunità calcistica locale. Perché quando si tratta di crescere i campioni di domani, ogni contributo conta. E forse, tra le mura dello stadio di Via Carlo Marx, si scriverà un piccolo pezzo del futuro del calcio carpigiano.

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