Il calcio si ferma davanti al dolore


Il calcio si ferma davanti al dolore

Sono momenti in cui persino la passione più viscerale deve tacere. Quando il dolore colpisce così profondamente, non ci sono tattiche né schemi che tengano: c'è solo l'umanità che si stringe attorno a chi soffre. E così il Carpi Calcio, con la dignità che caratterizza il nostro club, ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia Rivetti per la scomparsa della piccola Nina, di soli dieci anni.

Il cordoglio biancorosso

La società biancorossa ha manifestato il proprio cordoglio per questo gravissimo lutto che ha colpito Silvio Rivetti, vicepresidente del Modena FC, e sua moglie Eva. Un gesto che va oltre le rivalità sportive e le appartenenze, perché di fronte a tragedie simili siamo tutti semplicemente esseri umani che condividono lo stesso dolore. Nina era la nipote di Carlo Rivetti, patron del Modena e noto imprenditore del settore tessile, fondatore di Stone Island. Una famiglia che vive il calcio con passione, come noi carpigiani sappiamo bene, e che ora si trova ad affrontare il dolore più grande che possa esistere.

Quando il calcio unisce

In questi momenti si capisce quanto il calcio sia molto di più di novanta minuti su un prato verde. È una grande famiglia allargata, dove le maglie possono essere di colori diversi ma il cuore batte all'unisono quando serve. Il Carpi, con questo gesto di vicinanza, dimostra ancora una volta i valori che ci contraddistinguono: rispetto, umanità e senso di comunità. Il Modena FC ha annullato tutti gli impegni pubblici della settimana in segno di lutto, una decisione che testimonia quanto profondo sia il dolore di questa famiglia del calcio emiliano.

La solidarietà oltre i colori

Non c'è bisogno di grandi parole quando il silenzio è più eloquente di qualsiasi discorso. La piccola Nina lascia un vuoto incolmabile in chi l'ha conosciuta e amata, come comunicato dalla stessa società gialloblù. In momenti come questi, la rivalità sportiva tra Carpi e Modena si trasforma in fratellanza umana. Il nostro pensiero va a Silvio, Eva e a tutta la famiglia Rivetti, con l'augurio che possano trovare la forza per affrontare questo momento devastante. Perché ci sono partite che si perdono sul campo, ma questa è una di quelle sfide della vita dove non esiste consolazione che tenga.

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