Un trekking urbano nel cuore della storia modenese per rivivere i drammatici momenti dei bombardamenti del 1944. L'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ripropone sabato 14 marzo 2026 l'iniziativa "Modena sotto le bombe", un percorso guidato che trasforma le strade del centro storico in un libro di storia a cielo aperto.
Un viaggio nel tempo attraverso le ferite della città
L'appuntamento è fissato per le ore 15:00 davanti a Palazzo dei Musei in Largo Porta Sant'Agostino. Sarà Giulia Dodi dell'Istituto Storico di Modena a guidare i partecipanti in questo percorso della memoria, raccontando le difficoltà affrontate dalla popolazione civile durante uno dei periodi più bui della storia cittadina. Il 14 febbraio 1944 segnò l'inizio di un incubo per Modena: la prima delle oltre duecento incursioni aeree che colpirono la città fino alla Liberazione nell'aprile 1945. I bombardamenti alleati cambiarono per sempre il volto della città, radendo al suolo la chiesa dei Servi e danneggiando gravemente simboli storici come il Duomo e palazzo Santa Chiara.
La "guerra totale" che arrivava dal cielo
Durante il trekking di due ore circa, i partecipanti scopriranno come la popolazione modenese affrontò per la prima volta la "guerra totale" - quella che arrivava dall'alto, all'improvviso, senza distinzioni tra civili e militari. Dodi illustrerà gli episodi più drammatici che sconvolsero il tessuto urbano e le norme di gestione dell'emergenza adottate dall'amministrazione cittadina. Non mancheranno i racconti sui rifugi antiaerei, come quello del Nuovo Diurno in Piazza Mazzini, che divennero luoghi di sopravvivenza e speranza per i modenesi terrorizzati dai sirilli d'allarme.
Informazioni pratiche
Il trekking è completamente gratuito e adatto a persone di tutte le età. Tuttavia, la prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata:
- Telefonando al numero 059.236326
- Via email scrivendo a modena@anvcg.it
Un'occasione imperdibile per riscoprire pagine dimenticate della storia locale e riflettere su come le guerre del passato continuino purtroppo a ripetersi nel presente, dentro e fuori dall'Europa. Un monito che arriva direttamente dalle pietre della nostra città.