Capodanno tranquillo: niente botti pericolosi


Capodanno tranquillo: niente botti pericolosi

Una notte che ha fatto tirare un sospiro di sollievo

Per una volta, i pronto soccorso della nostra provincia hanno potuto festeggiare anche loro: la notte di Capodanno 2026 è trascorsa senza quei drammi che troppo spesso accompagnano i festeggiamenti. Solo 159 interventi del 118 in tutta la provincia di Modena dalle 20 del 31 dicembre alle 8 del primo gennaio, un numero che rientra nella normalità e che ha permesso agli operatori sanitari di gestire le emergenze senza l'affanno degli anni precedenti. A Carpi, così come a Mirandola, Sassuolo e Pavullo, i pronto soccorso hanno vissuto una notte di relativa quiete. Nessun ferito grave da botti, nessun trauma serio legato ai festeggiamenti. Una benedizione per chi lavora negli ospedali e ha passato il Capodanno vegliando sulla salute dei cittadini mentre il resto della città brindava al nuovo anno.

I numeri che tranquillizzano

Al Policlinico di Modena si sono registrati circa 45 accessi con 10 ricoveri, prevalentemente per patologie interne. Solo una lieve ustione al cuoio capelluto causata da un petardo, senza conseguenze rilevanti. Una piccola ferita che testimonia come, per fortuna, quest'anno la prudenza abbia prevalso sulla spavalderia. All'Ospedale di Baggiovara gli accessi sono stati addirittura inferiori alla media: 30-35 pazienti nella notte. I casi più significativi? Due persone con ustioni dovute non ai botti, ma all'accensione di un camino domestico, trasferite al Centro Ustionati di Parma. Un promemoria che i pericoli domestici non vanno mai in vacanza, nemmeno a Capodanno.

L'ironia del destino e l'alcol

Se i botti hanno risparmiato la gente, l'alcol no. Gli ospedali hanno dovuto gestire diverse intossicazioni etiliche di grado significativo e un aumento degli scompensi psicotici in pazienti con patologie preesistenti. Fenomeno tristemente ricorrente nei periodi festivi, quando la solitudine si fa più pesante e l'euforia collettiva può diventare un'arma a doppio taglio per chi combatte battaglie più profonde. A Vignola l'unica nota stonata: due persone coinvolte in una rissa a Sestola e tre ustionati da ritorno di fiamma, due dei quali trasferiti a Baggiovara. Episodi che ricordano come, anche nelle notti più tranquille, l'imprudenza trova sempre il modo di presentare il conto.

L'appello che resta valido

L'AUSL e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria non abbassano comunque la guardia: "I botti inesplosi sono pericolosi e non vanno raccolti", ricordano gli operatori sanitari. Un avvertimento che vale oro, soprattutto per i più giovani tentati di raccogliere i "regali" lasciati dai festeggiamenti della notte. Dietro quell'oggetto colorato sul marciapiede può nascondersi una bomba a orologeria. Quello che emerge da questa notte di San Silvestro è un quadro di responsabilità collettiva che fa ben sperare. I carpigiani e tutti i cittadini della provincia hanno dimostrato che si può festeggiare senza trasformare la gioia in tragedia. Un piccolo miracolo di civiltà in tempi in cui le buone notizie sembrano merce rara. Gli operatori sanitari si augurano che questo primo gennaio 2026 possa continuare all'insegna della responsabilità. E noi con loro, perché una festa che finisce al pronto soccorso non è mai una vera festa.
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