Il Consiglio Comunale di Carpi del 15 gennaio 2026 è stato caratterizzato dalla presentazione del report annuale della Polizia Locale dell'Unione Terre d'Argine e da un acceso dibattito sulla questione AIMAG, culminato con il rinvio di due mozioni per l'ora tarda.
Report Polizia Locale: tra innovazione tecnologica e sfide operative
Il comandante Davide Golfieri ha illustrato un bilancio ricco di dati significativi per il 2025. Il corpo della Polizia Locale dell'Unione Terre d'Argine, composto da 89 operatori, ha gestito oltre 65.000 telefonate alla centrale operativa, un numero impressionante reso possibile dalla digitalizzazione dei servizi e dall'implementazione di nuovi software.I numeri della sicurezza urbana
Particolare attenzione è stata dedicata all'incremento degli interventi serali: 259 servizi dopo le 19:00 e 55 dopo le 23:00 solo a Carpi, con 1.881 controlli effettuati in centro storico. L'assessore Paola Poletti ha sottolineato come "la polizia locale sia diventata un pilastro della strategia di sicurezza urbana, operando su più fronti in stretta collaborazione con altre forze dell'ordine". Un dato preoccupante riguarda l'incidentalità stradale: i morti per incidenti sono raddoppiati da due a quattro, probabilmente anche a causa del sequestro degli autovelox e della conseguente riduzione dei controlli automatizzati.Innovazione e controllo del territorio
Il comando ha introdotto importanti novità tecnologiche: .- .
- Bodycam per tutti gli agenti, finalmente operative dopo l'accordo sindacale
- Sistema drone per controlli dall'alto
- 250 telecamere di videosorveglianza, di cui 129 a Carpi
- Varchi telematici che aumenteranno da 48 a 63 unità
Significativo l'impegno contro il degrado urbano: 65 fotosegnalamenti nell'Unione (55 a Carpi) e 470 sanzioni nella sola zona autotrasportatori per rimorchi e motrici parcheggiate irregolarmente.
La questione AIMAG: controllo pubblico in bilico
La serata ha visto un acceso confronto sulla mozione di Carpi Civica riguardante AIMAG spa, la società multiservizi che gestisce acqua, gas e rifiuti per 21 comuni tra Modena e Mantova.Il nodo del controllo pubblico
La consigliera Monica Medici ha richiamato l'attenzione su una situazione critica: dal 30 aprile 2023 è scaduto il patto parasociale tra i comuni soci, venendo meno il controllo pubblico congiunto richiesto dal Testo Unico sui Servizi Pubblici (TUSP). "La Corte dei Conti Emilia-Romagna con deliberazione 111 del 2025 ha espresso parere negativo sull'accordo AIMAG-ERA, dichiarando necessaria la formalizzazione degli strumenti per esercitare un'influenza dominante sulla società", ha spiegato Medici.Le proposte respinte
La mozione chiedeva tre impegni principali: .- .
- Ricostituzione del patto di sindacato per il controllo pubblico
- Individuazione di un advisor indipendente per studiare alternative all'accordo AIMAG-ERA
- Nomina di un nuovo CDA interamente pubblico
Il sindaco Riccardo Righi ha illustrato la complessità della situazione: "Non dipende da un patto di sindacato o da un consiglio di amministrazione risolvere situazioni così articolate. Dobbiamo essere realisti: le gare per l'idrico vedranno AIMAG confrontarsi con colossi come ACEA, IREN, A2A, senza avere le capacità economico-finanziarie per competere". La mozione è stata respinta con 13 voti contrari (PD, AVS, Carpi e Colori) e 9 favorevoli (Fratelli d'Italia, Carpi Civica, Lega, Forza Italia).