La città si è raccolta questa mattina per onorare le vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Presente il sindaco
Riccardo Righi insieme ai primi cittadini di Campogalliano e Novi.
La cerimonia nel parco dedicato ai Martiri
Questa mattina, lunedì 9 febbraio, Carpi ha commemorato il Giorno del Ricordo con una toccante cerimonia nel parco Martiri delle Foibe. La deposizione di una corona di alloro, la benedizione del monumento e la lettura della Preghiera dell'Infoibato hanno scandito i momenti più significativi dell'evento, dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo delle popolazioni istriane, fiumane, giuliane e dalmate.
Le autorità presenti
All'evento hanno partecipato il sindaco di Carpi
Riccardo Righi e
Sergio Vascotto, presidente del Comitato provinciale di Modena dell'Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia. La commemorazione ha visto anche la presenza della sindaca di Campogalliano
Daniela Tebasti e del sindaco di Novi
Enrico Diacci, insieme a rappresentanti di diverse associazioni del territorio. La cerimonia è stata arricchita dalle esecuzioni musicali del
Corpo bandistico Città di Carpi e dell'
Orchestra della scuola Alberto Pio, che hanno conferito solennità al momento commemorativo.
La mostra "Istria, Fiume e Dalmazia" al Palazzo dei Pio
Parallelamente alla cerimonia, è possibile visitare fino a lunedì 16 febbraio la mostra "Istria, Fiume e Dalmazia", allestita nella sala Ex Poste del
Palazzo dei Pio. L'esposizione, curata dall'Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia, ripercorre con approccio storico-didattico il periodo che va dalla fine dell'impero asburgico al Trattato di Osimo del 1975.
Il collegamento con il villaggio San Marco di Fossoli
La mostra ha un particolare significato per il territorio carpigiano, poiché ricostruisce anche le vicende che portarono alla creazione del
villaggio San Marco presso l'ex campo di Fossoli. Dal 1954, questo insediamento ospitò per quindici anni le famiglie di italiani esuli dal territorio nordoccidentale dell'Istria, dopo che il Memorandum di Londra del 1954 aveva definitivamente integrato quella zona nell'amministrazione jugoslava.
Un momento di memoria collettiva
L'iniziativa si inserisce nell'importante lavoro di ricostruzione della memoria collettiva, ricordando ai cittadini carpigiani una pagina drammatica della storia italiana del Novecento. Le vicende del confine orientale, spesso poco conosciute dalle nuove generazioni, trovano così uno spazio di commemorazione e riflessione nel cuore della città. La cerimonia di oggi rappresenta non solo un momento di ricordo, ma anche un'occasione per riflettere su come il territorio carpigiano sia stato direttamente coinvolto nell'accoglienza degli esuli, testimoniando la solidarietà della comunità locale verso chi aveva dovuto abbandonare le proprie terre.