Il consiglio comunale carpigiano del 26 marzo ha affrontato temi cruciali per la comunità locale, dalla dignità del lavoro alle sorti della sanità territoriale, in una seduta che ha visto momenti di scontro politico e inattese convergenze bipartisan.
La battaglia per i salari dignitosi
Il primo grande tema ha riguardato il salario minimo, con una mozione del PD Carpi e colori AVS che ha scaldato gli animi dell'aula. La proposta, presentata dalla consigliera Cumaraco, chiede al Comune di applicare negli appalti pubblici una soglia di 9 euro lordi l'ora come parametro minimo di retribuzione dignitosa. La discussione ha rivelato una spaccatura netta tra maggioranza e opposizione. Mentre il sindaco ha parlato di "dignità delle persone" e dell'importanza di dare "un segnale importante" anche a livello comunale, l'opposizione ha bollato l'iniziativa come "propaganda" e "slogan elettorale". Particolarmente acceso l'intervento della consigliera Boccaletti (Fratelli d'Italia), che ha accusato la maggioranza di "prendere in giro i lavoratori" con proposte che non affrontano la complessità del mondo del lavoro. Il consigliere Fieni (Fratelli d'Italia) ha invece suggerito di concentrarsi sulla "soddisfazione dei dipendenti già sul territorio" piuttosto che su misure simboliche. L'assessora Lugli ha difeso la proposta sottolineando come il nuovo codice dei contratti del 2023 dia alla stazione appaltante un "ruolo di garante" e come sia necessario privilegiare l'"offerta economicamente più vantaggiosa" rispetto al "massimo ribasso" che spesso penalizza i lavoratori. La mozione è stata approvata con 15 voti favorevoli della maggioranza contro 7 contrari dell'opposizione.
Il futuro incerto della radioterapia
Ben più unanime la preoccupazione per il futuro dei servizi sanitari locali. L'interrogazione della consigliera Rossetti (PD) ha sollevato il velo sui dubbi riguardanti il destino della radioterapia dell'ospedale Ramazzini. Il reparto, inaugurato nel 2011 con un investimento di 5,5 milioni di euro (finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, ASL di Modena, Policlinico e Associazione Malati Oncologici), oggi serve tutta l'area nord con circa 7.530 trattamenti annui. La risposta dell'ASL di Modena, letta dall'assessora Calzolari, ha però gettato un'ombra sul futuro. Nel progetto del nuovo ospedale di Carpi, previsto per il 2030, la radioterapia non è esplicitamente inclusa. L'azienda sanitaria motiva questa scelta con la "rapidissima evoluzione tecnologica" del settore e la necessità di "valutazioni approfondite" nel quadro della programmazione sanitaria a lungo termine. Ancora più preoccupante la dichiarazione che "l'ipotesi di lasciare il servizio di radioterapia nella attuale collocazione non è percorribile" per ragioni di "inefficienza organizzativa" e "motivazioni di natura patrimoniale", considerata la "prevista alienazione dell'immobile".
Un santo per la polizia locale
L'unico momento di vera concordia è arrivato con la mozione di Fratelli d'Italia per istituire la festa della polizia locale il 20 gennaio, in onore di San Sebastiano Martire. La proposta, arricchita da un emendamento della maggioranza, ha ottenuto il voto unanime del consiglio. Il consigliere Fieni, visibilmente emozionato (e in cravatta per l'occasione), ha sottolineato come gli agenti siano "il primo punto di contatto tra istituzioni e cittadini" e come meritino riconoscimento per il loro lavoro quotidiano. L'assessora Poletti ha annunciato un ricco calendario di iniziative per il 2026, dalle attività di educazione stradale alla "sicurezza a casa", culminando con una celebrazione solenne a giugno.
Welfare e caregivers: la sfida del futuro
La serata si è chiusa con un'altra convergenza unanime sulla mozione per il sostegno ai caregivers, le persone che assistono familiari non autosufficienti. Con oltre 4 milioni di lavoratori italiani impegnati in attività di cura per più di 20 ore settimanali, il tema tocca trasversalmente tutte le famiglie. L'assessora Calzolari ha illustrato le iniziative già attive sul territorio delle Terre d'Argine, dal servizio di "sollievo a domicilio" ai gruppi di auto-mutuo-aiuto, fino alla piattaforma di welfare aziendale che permette alle aziende di sostenere i propri dipendenti caregivers.
Uno sguardo al futuro
Il consiglio si è concluso con l'annuncio di una seduta speciale il 7 aprile, per celebrare l'80° anniversario del primo consiglio comunale di Carpi. Un momento che arriva in una fase di trasformazioni profonde per la città, tra le sfide del welfare locale e le incertezze sul futuro sanitario. Come osservava con ironia il sindaco, mentre si discute di dignità del lavoro a livello comunale, a Roma si pensa ad altro. Ma forse è proprio dai territori che può partire il cambiamento, una proposta alla volta.