Carpi inaugura la sala ex Poste: sei mostre fino a giugno per il nuovo spazio culturale


Carpi inaugura la sala ex Poste: sei mostre fino a giugno per il nuovo spazio culturale
La sala ex Poste di Carpi apre ufficialmente i battenti come spazio espositivo giovedì 5 febbraio con una mostra dedicata al Giorno del Ricordo. L'iniziativa, curata dall'Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia, inaugura quello che diventerà un punto di riferimento per l'arte e la cultura locale nel cuore della città.

Un calendario ricco per il primo semestre

Il programma del primo semestre 2026 è già completo, con sei eventi che testimoniano la vivacità del tessuto associativo carpigiano. Dopo l'inaugurazione del 5 febbraio, dal 2 marzo arriverà l'esposizione fotografica di vedute di Carpi promossa dal circolo Cabassi, seguita il 27 marzo da "Out of sea", una mostra di fotografie dell'associazione Africa libera che documenta i salvataggi dei migranti in mare. La primavera vedrà protagonista Playtime (28 aprile-11 maggio), la manifestazione dedicata al gioco, mentre il Rotary Club Carpi esporrà i risultati di un concorso con le scuole dal 29 maggio all'8 giugno. A chiudere il semestre, dal 9 al 23 giugno, sarà la mostra di fine anno del Centro arti figurative.

La memoria dell'esodo giuliano-dalmata

La prima mostra, "Istria, Fiume e Dalmazia", ha un significato particolare per il territorio carpigiano. L'esposizione ripercorre il periodo dalla fine dell'impero asburgico al Trattato di Osimo del 1975, con un focus speciale sul villaggio San Marco di Fossoli. Dal 1954 al 1969, questa struttura ospitò le famiglie di italiani esuli dall'Istria nordoccidentale, dopo che il Memorandum di Londra del 1954 assegnò definitivamente quel territorio all'amministrazione jugoslava. Come confermato dalle ricerche della Fondazione Fossoli, il villaggio San Marco rappresenta un capitolo fondamentale nella storia dell'accoglienza degli esuli giuliano-dalmati in Emilia-Romagna, trasformando quello che era stato un campo di prigionia nazi-fascista in un luogo di ripartenza per centinaia di famiglie.

Le regole per accedere al nuovo spazio

L'assessore alla Cultura Giuliano Albarani ha sottolineato come il successo delle prime richieste confermi "la ricchezza di progettualità delle associazioni del territorio e il fabbisogno diffuso di spazi espositivi qualificati".

Modalità di accesso

Dal 1° marzo si potranno presentare le richieste per il secondo semestre 2026. Le associazioni senza scopo di lucro - dal terzo settore alle fondazioni - potranno utilizzare gratuitamente la sala, sostenendo solo le spese vive. Per gli altri soggetti è prevista una tariffa basata sui giorni di utilizzo. I periodi disponibili vanno da un massimo di 10 giorni fino a 60 giorni, purché in quest'ultimo caso lo spazio sia aperto al pubblico per almeno il 70% del tempo richiesto.

Un nuovo tassello per Palazzo dei Pio

La sala ex Poste si inserisce nell'ampia offerta culturale di Palazzo dei Pio, arricchendo ulteriormente il panorama di eventi e servizi già molto apprezzato dai cittadini. L'amministrazione si riserva di valutare le proposte, escludendo contenuti inappropriati o con carattere politico, religioso o propagandistico. Le informazioni complete e i moduli per le richieste sono disponibili sul sito del Comune, nella sezione dedicata al noleggio e concessione di sale comunali.
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