Michele De Rosa di
Forza Italia non usa giri di parole: a più di
500 giorni dal suo insediamento, il sindaco
Riccardo Righi deve fare i conti con una città che arranca. Demografia in calo, giovani che se ne vanno, economia che non decolla. Ma è soprattutto su viabilità e centro storico che il consigliere azzurro punta il dito.
Le strade che non funzionano
La critica più dura riguarda la programmazione dei cantieri.
De Rosa denuncia l'assenza di una regia unitaria: la
rotatoria di via Peruzzi che non si sa quando sarà completata, lo
stop da eliminare in viale Nicolò Biondo, la
doppia pista ciclabile in viale Ugo Da Carpi che fa discutere. "Si improvvisa troppo", è il succo del ragionamento dell'esponente di centrodestra. E poi c'è
via Nuova Ponente, che sta diventando un caso. I residenti - ancora senza un comitato organizzato per la loro eterogeneità - parlano di auto che sfrecciano a
ottanta chilometri orari di giorno, mentre di notte si sentirebbero addirittura "autentiche sgommate" che fanno pensare a gare clandestine.
Il bollettino di guerra di via Nuova Ponente
Il quadro descritto dai testimoni è impressionante:
passaggi pedonali poco visibili e senza rallentatori, auto finite nel fosso, schianti contro i tabelloni pubblicitari, pedoni e ciclisti investiti. Una strada fiancheggiata da condomini, uffici e pubblici esercizi che è diventata un circuito di velocità urbana. Non va meglio per
via Roosevelt, dove
Fratelli d'Italia torna all'attacco denunciando non solo disagi ma veri e propri "pericoli per la sicurezza di mezzi e persone".
Il centro storico nel mirino
De Rosa non risparmia critiche nemmeno al centro storico, che a suo avviso avrebbe bisogno di più iniziative promozionali. Il consigliere azzurro, sempre contrario all'ampliamento della
Ztl, punta il dito contro "l'indeterminatezza delle scelte" dell'amministrazione. Le ricerche web confermano che la questione Ztl divide profondamente il consiglio comunale. Lo stesso
De Rosa aveva presentato una mozione per "dividere il Pd" sulla questione, elogiando l'assessore
Paola Poletti per le sue posizioni più moderate sull'ampliamento.
I fondi per gli anziani: 1,5 milioni in arrivo
Su un fronte più costruttivo, l'assessore ai Servizi sociali
Tamara Calzolari ha illustrato la destinazione di
1,5 milioni di euro del Fondo regionale per la non autosufficienza. Le risorse andranno all'estensione della ricettività dei servizi residenziali e semiresidenziali delle strutture dell'Unione. Una boccata d'ossigeno in un settore sotto pressione: a Carpi ci sono
392 posti tra Cra pubbliche e strutture convenzionate, ma le liste d'attesa rimangono lunghe e le famiglie spesso devono rivolgersi al privato, dove le rette toccano i
cento euro al giorno contro i cinquanta del pubblico.
Il bilancio dei primi 500 giorni
Mentre
De Rosa fa la voce grossa dall'opposizione, il sindaco
Righi si trova a gestire una città che, a detta del consigliere di Forza Italia, è "in affanno". I numeri demografici non mentono, le opportunità per i giovani scarseggiano e la crescita economica stenta a decollare. Una fotografia impietosa che l'opposizione sbatte in faccia all'amministrazione comunale, in attesa di risposte concrete su strade più sicure, un centro più vivo e servizi più efficienti per chi ha più bisogno.
Carpi merita di più, sembrano dire le voci critiche. Ora tocca al sindaco dimostrare che i prossimi 500 giorni sapranno dare risposte diverse.