Ci sono libri che non si leggono, si attraversano. "Una preghiera per Černobyl'" di Svetlana Aleksievič, Premio Nobel per la letteratura 2015, è uno di questi, e sabato 14 novembre arriva all'Auditorium della Biblioteca Loria accompagnato da una guida di tutto rispetto: lo storico e saggista Marcello Flores, che ha insegnato Storia dei diritti umani all'Università di Siena. Ad alternarsi alla sua voce ci saranno le letture di Sara Gozzi, perché certe pagine hanno bisogno di essere dette ad alta voce per farsi sentire davvero.
Le voci che il regime non voleva sentire
Il libro raccoglie le confessioni dirette di vedove, soldati, contadini e dei cosiddetti "liquidatori", gli uomini mandati a ripulire il reattore. Da quelle testimonianze Aleksievič ricostruisce come il regime sovietico abbia manipolato la verità per nascondere la gravità del disastro nucleare ed evitare il panico collettivo. Non un saggio sull'incidente, dunque, ma un archivio di esseri umani. È la stessa autrice a spiegarlo nella presentazione dell'edizione italiana: "Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti", frutto di tre anni di viaggi e domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi, credenti e atei, contadini e intellettuali.
Per chi preferisce lo schermo alla carta, un dettaglio che vale il biglietto, anzi, vale la poltrona gratuita: questo capolavoro letterario è stato alla base della sceneggiatura della miniserie tv Chernobyl di Johan Renck. Chi l'ha vista e si è chiesto da dove arrivassero quelle storie, sabato pomeriggio avrà la risposta.
Il giudizio
Un incontro che mette insieme un Nobel, uno storico dei diritti umani e la lettura ad alta voce ha ottime probabilità di riempire l'Auditorium. Considerando che l'ingresso è gratuito ma i posti sono limitati, il consiglio pragmatico è uno solo: arrivare con anticipo.
Informazioni pratiche
Appuntamento sabato 14 novembre alle ore 17.30 all'Auditorium della Biblioteca Loria di Carpi. Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.