L'affido familiare va in scena a Soliera: le voci di chi accoglie "nonostante tutto"

Sabato 7 novembre alle 20.30 al Cinema Teatro Italia di Soliera lo spettacolo "La migliore versione di me" di e con Silvia Frasson, promosso dai Servizi Sociali e dal Centro per le Famiglie dell'Unione delle Terre d'Argine. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

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L'affido familiare va in scena a Soliera: le voci di chi accoglie "nonostante tutto"

Ci sono esperienze che le relazioni di servizio raccontano per sigle e numeri, e che il teatro riesce invece a restituire con i volti e le voci di chi le attraversa. È il caso dell'affido familiare, che sabato 7 novembre alle ore 20.30 sale sul palco del Cinema Teatro Italia di Soliera, in via Garibaldi 80, con "La migliore versione di me", spettacolo scritto, diretto e interpretato dall'attrice e drammaturga Silvia Frasson.

L'iniziativa è promossa dai Servizi Sociali e dal Centro per le Famiglie dell'Unione delle Terre d'Argine e nasce dal lavoro del gruppo che sul territorio segue i percorsi di accoglienza a sostegno delle famiglie fragili. Dietro la serata c'è una rete ampia di realtà locali: il Coordinamento Pedagogico dei Servizi 0-6, l'AUSL di Carpi, il Centro Servizi Volontariato, la Consulta per l'Immigrazione, le Reti di Famiglie Accoglienti, la Cooperativa Sociale Eortè e la Fondazione Agape di Mamma Nina, realtà nata nel 2002 come ramo della Pia Fondazione Casa della Divina Provvidenza e che gestisce strutture residenziali per donne sole, madri e bambini, con sedi a Carpi e a Modena.

Un testo costruito sulle testimonianze

Lo spettacolo è il frutto di un lungo lavoro di ricerca e di ascolto. Silvia Frasson ha raccolto le testimonianze dirette di assistenti sociali, genitori affidatari e ragazzi che l'affido lo hanno vissuto in prima persona, e da quei racconti ha costruito un viaggio che non semplifica e non nasconde le contraddizioni di un'esperienza complessa.

In scena si alternano punti di vista diversi: le assistenti sociali chiamate a intervenire in situazioni di grande vulnerabilità, i bambini sospesi tra il legame profondo con i genitori biologici e una realtà familiare che fa male, le famiglie che aprono la porta di casa e si trovano a fare i conti con ribellioni, diffidenze e giudizi esterni. Ne esce un racconto asciutto e intenso sulle molte forme che possono assumere la maternità e l'amore, che invita a ripensare l'idea stessa di famiglia e rende omaggio a chi sceglie di prendersi cura di un altro "nonostante tutto".

Come partecipare

L'ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria online all'indirizzo utda.it/la-migliore-versione-di-me. Per informazioni ci si può rivolgere al Centro per le Famiglie dell'Unione delle Terre d'Argine, email centrofamiglie@terredargine.it, telefono 059 649272.

Vale la pena sottolineare un aspetto concreto: nelle Terre d'Argine l'accoglienza non è un tema astratto, ma un sistema che tiene insieme servizi pubblici, sanità, volontariato e terzo settore. Portarlo in un teatro, scegliendo la gratuità e la prenotazione, significa cercare nuove famiglie disponibili là dove di solito non arrivano gli avvisi istituzionali, cioè tra i cittadini comuni. Il Cinema Teatro Italia, gestito dalla Fondazione Campori, è da tempo un punto di ritrovo culturale per Soliera e per il territorio circostante: una platea piena, sabato sera, sarebbe già una prima risposta.

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