L'Unione delle Terre d'Argine ha inaugurato oggi una nuova pagina della trasformazione digitale del territorio con la nascita di "TERMINAL - Terre d'Argine Innovation Lab", un laboratorio di cittadinanza digitale ricavato negli spazi dell'ex autostazione delle corriere di Carpi. Un progetto da oltre 1,5 milioni di euro che promette di diventare il cuore pulsante dell'innovazione per cittadini, imprese e scuole della zona.
Un investimento importante per il territorio
L'intervento di ristrutturazione ha comportato un investimento complessivo di 1.140.000 euro per la riqualificazione degli spazi, finanziati con 260.000 euro di risorse comunali di Carpi e ben 880.000 euro di fondi europei PNRR nell'ambito della rigenerazione urbana. A questi si aggiungono oltre 430.000 euro investiti dall'Unione delle Terre d'Argine, di cui 349.000 euro provenienti dal Programma Regionale FESR Emilia-Romagna 2021-2027. L'ex autostazione, posizionata strategicamente nel Polo scolastico di Carpi accanto alla Casa della Comunità, è stata completamente trasformata per ospitare spazi moderni e multifunzionali: aree di coworking, sale per eventi, laboratori tecnologici con stampanti 3D e macchine per il taglio laser, oltre a zone dedicate alla produzione di contenuti digitali come podcast e video streaming.
Formazione e inclusione digitale per tutti
Il TERMINAL non sarà solo un contenitore tecnologico, ma un vero e proprio hub di formazione aperto a tutte le età. Tra le attività previste ci sono corsi di alfabetizzazione digitale per cittadini di ogni fascia d'età, workshop su sicurezza informatica, sviluppo di competenze tecnologiche e imprenditorialità innovativa, con particolare attenzione al sostegno dell'imprenditoria femminile e alla diffusione delle discipline STEM. "Si riapre uno spazio strategico per la città di Carpi", spiega Riccardo Righi, sindaco del Comune di Carpi. "L'immobile è stato recuperato grazie a finanziamenti del Comune di Carpi e PNRR, e le iniziali progettualità pensate per il luogo sono state riconvertite per la creazione di una 'stazione digitale', dotata di tutte le strumentazioni necessarie".
Un progetto nato dall'ascolto del territorio
Il laboratorio è il frutto di un ampio processo partecipativo avviato nel maggio 2025 con 18 incontri dedicati che hanno coinvolto istituzioni scolastiche, mondo economico e terzo settore. Hanno partecipato attivamente i gruppi imprenditoriali locali come Carpi Fashion System e NovReS, la Comunità Energetica di Novi di Modena, e soprattutto l'Università di Modena e Reggio Emilia attraverso il Dipartimento di Ingegneria del Tecnopolo di Carpi. "Con il progetto Terminal", aggiunge Enrico Diacci, presidente dell'Unione delle Terre d'Argine, "l'Unione compie un passo importante nel rafforzamento delle competenze digitali e di sviluppo innovativo del territorio. L'obiettivo è accompagnare la trasformazione digitale in modo consapevole e condiviso, riducendo le disuguaglianze nell'accesso alle tecnologie".
L'inaugurazione ufficiale il 10 aprile
Il taglio del nastro è fissato per venerdì 10 aprile dalle ore 9.00 con la presenza di ospiti istituzionali di primo piano: Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Rita Cucchiara, rettrice dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Stefano Bonaccini, europarlamentare, e monsignor Ermenegildo Manicardi, vicario generale della Diocesi di Carpi.
Smart city e servizi data-driven
Il laboratorio punta a diventare un punto di riferimento per la sperimentazione di soluzioni innovative legate alle smart city, al welfare, all'ambiente e alla mobilità. L'obiettivo è contribuire a una gestione sempre più data-driven delle politiche pubbliche, utilizzando i dati come strumento per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Con questo progetto, le Terre d'Argine si posizionano all'avanguardia nella trasformazione digitale del territorio, creando uno spazio che promette di diventare un modello di riferimento per l'inclusione digitale e l'innovazione partecipata in Emilia-Romagna.