Da Carpi parte la marcia della pace


Da Carpi parte la marcia della pace
La città di Carpi si prepara a dare il via a un evento che unirà simbolicamente l'Italia da nord a sud: "La Lanterna di Sant'Agata", un cammino di pace e comunità che dalla nostra terra raggiungerà Catania. Un segno di speranza che parte dalle nostre strade per attraversare la penisola.

Una luce che unisce l'Italia

Sabato 7 febbraio, dal circolo Acli di Corso Fanti, prenderà il via la prima tappa nazionale di questo straordinario percorso organizzato dalle Acli - Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani di Carpi, in collaborazione con l'Us Acli provinciale. L'iniziativa nasce in occasione del Giubileo Agatino, celebrazione del nono centenario della traslazione delle reliquie di Sant'Agata da Costantinopoli a Catania, avvenuta nel 1126. Un anniversario che segna novecento anni di presenza della Santa patrona di Catania, come sottolineato dall'Arcivescovo Luigi Renna durante la presentazione del programma delle celebrazioni 2026: "Novecento anni di presenza del suo corpo, che è qui venerato e custodito da quando fu riportato da Costantinopoli, per segnare un'epoca di rinascita e di presenza di fede".

Il percorso carpigiano

La lanterna attraverserà il cuore della nostra città in un corteo simbolico che toccherà i luoghi più significativi: dalla sede delle Acli si dirigerà verso il centro storico, passando davanti alla Cattedrale e sostando in Piazza Martiri, per concludere il tragitto carpigiano presso la chiesa di Cibeno, dedicata proprio a Sant'Agata. Un percorso che non è casuale: Carpi ha una lunga tradizione di devozione verso la Santa catanese, testimoniata dalla presenza della chiesa a lei dedicata nella frazione di Cibeno.

Il tedoforo d'eccezione

A portare la fiaccola della pace sarà Francesco Messori, capitano della Nazionale Italiana di Calcio Amputati, accompagnato dai giovani dell'Unione Sportiva Portatori Handicap. Una scelta che non poteva essere più appropriata: Messori, ventiseienne nato senza una gamba, è diventato simbolo di determinazione e coraggio, arrivando a indossare la maglia azzurra e a parlare all'Assemblea dell'ONU. La sua storia è quella di un ragazzo che ha trasformato quello che molti vedrebbero come un limite in una straordinaria opportunità di testimonianza. Non a caso, fu proprio il giovane Francesco, allora bambino, a ispirare la nascita delle "Stampelle Azzurre", la squadra di calcio amputati che ha dato vita al movimento sportivo paralimpico italiano in questa disciplina.

Oltre Carpi, verso la Sicilia

Dopo la tappa carpigiana, la lanterna di pace proseguirà il suo viaggio toccando altre parrocchie e città della provincia di Modena, per poi attraversare l'intera penisola. Il percorso coinvolgerà associazioni, società sportive e circoli Acli di tutta Italia, in un ideale abbraccio nazionale che si concluderà a Catania nel mese di agosto, proprio durante le celebrazioni del Giubileo.

Una riflessione necessaria

In tempi in cui le divisioni sembrano prevalere sul dialogo, iniziative come questa rappresentano un antidoto prezioso. Che una piccola città come Carpi possa dare il via a un movimento di pace nazionale non è un caso: è il risultato di una tradizione associazionistica solida e di una comunità che sa guardare oltre i propri confini. Le Acli, con i loro valori di solidarietà cristiana e impegno sociale, dimostrano ancora una volta come l'associazionismo locale possa avere respiro nazionale. E la scelta di Francesco Messori come tedoforo aggiunge un significato particolare: la pace si costruisce anche superando le barriere, quelle fisiche come quelle mentali. Sant'Agata, martire del III secolo, diventa così simbolo contemporaneo di resistenza e speranza. Una luce che da Carpi illuminerà l'Italia, ricordandoci che la pace non è un'utopia, ma un cammino da percorrere insieme, passo dopo passo.
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