Carpi Primavera, che beffa a Verona: 0-0 che sa di occasione sprecata


Carpi Primavera, che beffa a Verona: 0-0 che sa di occasione sprecata
La Primavera biancorossa torna da Desenzano con l'amaro in bocca dopo un pareggio che grida vendetta. Contro la Virtus Verona, la squadra di mister Rossi ha dominato per novanta minuti senza riuscire a trovare il gol del meritato successo. Un 0-0 che racconta di quattro occasioni clamorose fallite e di una difesa perfetta, ma che lascia interrogativi sulla fase conclusiva.

La partita che non ti aspetti

Quando il calcio decide di prenderti in giro, lo fa sempre nel modo più crudele possibile. Ed è esattamente quello che è successo ai nostri ragazzi sul campo neutro di Desenzano. Dall'inizio alla fine, il Carpi ha fatto la partita, ha creato, ha dominato territorialmente, ma si è scontrato con quella maledizione che ogni tanto colpisce i bomber in erba: l'incapacità di buttarla dentro quando conta davvero. La cronaca parla chiaro fin dal primo minuto: Pracek dalla bandierina sinistra pesca Viti in area piccola, pallone che chiedeva solo di essere accarezzato verso la rete. Il difensore, invece, spedisce di pochissimo a lato quello che sembrava un gol fatto. È il primo segnale di una giornata storta sotto porta.

Sula e D'Alessandro: quando la mira va in vacanza

Nel primo tempo è Sula a sprecare l'occasione più ghiotta: solo davanti al portiere dopo una ripartenza perfetta, l'attaccante si fa ipnotizzare dall'estremo difensore veronese. Una conclusione centrale che fa disperare la panchina biancorossa. Ma è nel finale che il calcio diventa davvero crudele. Il neo entrato D'Alessandro si ritrova per ben due volte nella posizione giusta per decidere la contesa. In particolare, nell'azione più eclatante, l'attaccante ha la palla buona per colpire di testa ma preferisce una soluzione complicata invece del controllo e tiro che avrebbe chiuso definitivamente i conti.

Difesa da applausi, ma serve cinismo

Se c'è una nota positiva in questa trasferta, quella è sicuramente la prestazione difensiva. Sandrolini e compagni non hanno mai tremato, concedendo praticamente zero alla Virtus Verona, squadra che sulla carta vanta qualità tecniche notevoli. Una prestazione irreprensibile che certifica la crescita del gruppo sotto l'aspetto della solidità. Il problema, però, resta quello della finalizzazione. Non si può dominare una partita per novanta minuti e tornare a casa con un solo punto. Il calcio premia chi sa essere cattivo sotto porta, e questa lezione i nostri ragazzi dovranno impararla in fretta.

La classifica che sorride (a metà)

Nonostante la beffa odierna, il momento del Carpi Primavera resta positivo. Quattro punti nelle ultime due trasferte, dopo la vittoria di Sassari, testimoniano una squadra in crescita e con le idee chiare. Gli undici punti in classifica tengono i biancorossi in una posizione di relativa tranquillità, anche se c'è ancora tanto lavoro da fare per risalire la china. La Pro Patria comanda con 29 punti, seguita dall'Alcione Milano a 28. Il gruppetto di testa sembra ormai formato, ma per una squadra giovane come la nostra l'importante è crescere partita dopo partita, imparando da episodi come quello di oggi. Con questo pareggio che sa di sconfitta, la Primavera del Carpi chiude una trasferta che rimarrà negli annali per le occasioni sprecate. Ma se il calcio insegna qualcosa, è che la prossima partita è sempre un'occasione di riscatto. E quando torneranno a calcare il manto erboso di casa, Sula, D'Alessandro e compagni avranno la possibilità di dimostrare che questa lezione è servita davvero a qualcosa.
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