Il futuro del calcio si costruisce sulla protezione
Se c'è una cosa che il calcio di oggi ha imparato, è che la bellezza del gioco non può prescindere dalla sicurezza di chi lo vive. E così, mentre i biancorossi si preparano alla seconda metà di stagione, l'
AC Carpi si fa promotore di un'iniziativa che va ben oltre i risultati sul campo: un incontro formativo sul
Safeguarding che dimostra quanto la società sia attenta ai valori più profondi dello sport.
Un appuntamento che segna la differenza
Lunedì 12 gennaio alle 18.30, presso la sede di
Sarchio S.p.A. in Via dei Trasporti, si terrà l'incontro "Il ruolo dello staff tecnico nella tutela degli atleti". Non è un caso che la società abbia scelto proprio questa location: Sarchio, azienda carpigiana leader nel biologico e senza glutine, rappresenta quei valori di attenzione e cura che si sposano perfettamente con l'iniziativa. Protagonista dell'evento sarà
Roberto Mirabile, Responsabile Safeguarding dell'AC Carpi, figura chiave in un settore dove la competenza tecnica deve necessariamente intrecciarsi con la sensibilità umana. L'incontro, della durata di 60-70 minuti, non sarà una semplice lezione frontale: dopo una parte introduttiva ricca di contenuti, ci sarà spazio per domande, confronto e analisi di casi pratici.
La rivoluzione silenziosa del calcio moderno
Il
Safeguarding nel calcio non è più un optional, ma una necessità imprescindibile. Le normative FIGC e CONI hanno reso obbligatorio quello che la sensibilità umana dovrebbe suggerire naturalmente: la creazione di un ambiente sicuro e rispettoso per tutti gli atleti. Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale che sta trasformando il mondo sportivo dall'interno. L'iniziativa si rivolge ad allenatori, dirigenti, preparatori, staff medici e fisioterapici, ma in realtà riguarda chiunque abbia a cuore il futuro del calcio. Perché oggi più che mai è chiaro che la crescita tecnica di un calciatore passa necessariamente attraverso la sua serenità psicologica e la sua sicurezza emotiva.
I temi dell'incontro
Durante l'appuntamento verranno affrontati aspetti fondamentali come:
La creazione di un ambiente sicuro e rispettoso Il ruolo educativo dello staff tecnico Le buone pratiche quotidiane Il riconoscimento delle situazioni di disagio Le procedure di tutela per atleti, famiglie e operatori sportivi Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione e alla costruzione di una cultura condivisa del Safeguarding, perché è proprio dalla condivisione di valori comuni che nasce un calcio più maturo e responsabile.
L'AC Carpi guarda al futuro
Questa iniziativa conferma ancora una volta come l'AC Carpi non sia solo una squadra di calcio, ma un punto di riferimento per l'intera comunità carpigiana. La società biancorossa ha capito che nel calcio moderno non basta formare campioni: bisogna formare persone. E per farlo serve competenza, sensibilità e una visione lungimirante che vada oltre il risultato della domenica. L'invito è aperto a tutti gli interessati, perché il Safeguarding non è materia per pochi addetti ai lavori, ma patrimonio comune di chi crede in uno sport più giusto e più umano. Perché alla fine, come insegna la tradizione calcistica più nobile, non si vince solo segnando gol: si vince costruendo un futuro migliore per chi verrà dopo di noi.