Carpi, torna l'apertura domenicale della Torre della Sagra: panorama mozzafiato a 50 metri d'altezza


Carpi, torna l'apertura domenicale della Torre della Sagra: panorama mozzafiato a 50 metri d'altezza

Domenica 1 marzo riprende una delle esperienze più suggestive che Carpi può offrire ai suoi cittadini e visitatori: l'apertura al pubblico della Torre della Sagra, l'imponente campanile della chiesa di Santa Maria in Castello che svetta a quasi cinquanta metri d'altezza sul centro storico.

L'evento: quando e come prenotare

L'iniziativa si svolgerà dalle 15 alle 18, con visite guidate programmate ogni mezz'ora in piccoli gruppi di dieci persone. L'ingresso è completamente gratuito, ma è necessaria la prenotazione che aprirà mercoledì 25 febbraio alle ore 9 attraverso il portale online del Comune all'indirizzo https://prenota-eventi.comune.carpi.mo.it/prenota-eventi/museipalazzopio-visiteguidate. Questo primo appuntamento inaugura la stagione primaverile delle aperture della torre: i prossimi eventi sono già in calendario per la prima domenica di aprile e maggio, confermando il successo dell'iniziativa dell'anno scorso.

Un gigante di pietra nel cuore della città

Alta 49 metri e mezzo, la Torre della Sagra rappresenta uno dei monumenti più caratteristici di Carpi. Si erge maestosa sul fianco meridionale della pieve di Santa Maria in Castello, offrendo ai visitatori una vista panoramica unica sulla città e sul territorio circostante. La struttura può apparire oggi sproporzionata rispetto alla chiesa attuale, ma questo è dovuto a una ragione storica precisa: quando venne edificata, tra il 1217 e il 1221, la pieve aveva dimensioni molto maggiori, estendendosi per una lunghezza circa tre volte quella attuale fino a raggiungere l'attuale piazzale Re Astolfo.

Un legame con Modena e i maestri campionesi

La torre presenta caratteristiche architettoniche che la collegano direttamente al Duomo di Modena e alla celebre Ghirlandina. I riferimenti al contesto modenese sono evidenti sia nella costruzione della pieve, edificata un secolo prima, sia nella torre stessa. Il motivo decorativo ad archetti ciechi che si ripete lungo i fianchi della pieve e sulla torre proviene direttamente dal romanico modenese. Questa somiglianza, unita alla datazione dell'edificio, ha portato gli storici ad attribuire la costruzione a maestranze campionesi, gli stessi artigiani specializzati che in quegli anni lavoravano nei cantieri del Duomo di Modena.

Funzione difensiva e simbolo civico

L'accentuata verticalità della costruzione suggerisce che la torre non avesse solo funzione campanaria, ma anche difensiva e di controllo. All'epoca della sua edificazione, era infatti l'unico edificio di una certa altezza nell'intero borgo di Carpi, costituendo un punto di riferimento fondamentale. Questa duplice funzione, religiosa e civica, si è mantenuta nel corso dei secoli, come testimonia ancora oggi la proprietà pubblica dell'edificio, gestito dal Comune di Carpi.

Resistenza al terremoto e restauri

La solidità della torre si è dimostrata eccezionale durante il sisma del 2012: grazie ai restauri effettuati nel 2011, l'edificio è stato uno dei pochissimi a non subire danni nonostante la sua considerevole altezza. Questo ha confermato la qualità della costruzione medievale e l'efficacia degli interventi di consolidamento moderni.

Informazioni pratiche

Per informazioni dettagliate è possibile consultare il sito www.palazzodeipio.it, chiamare il numero 059 649955 o scrivere a musei@comune.carpi.mo.it. L'iniziativa rappresenta un'occasione unica per riscoprire uno dei simboli più antichi di Carpi e godere di una prospettiva privilegiata sulla città. Un'esperienza che unisce storia, arte e panorama, perfetta per cittadini e turisti che vogliano vedere Carpi da un punto di vista davvero speciale.

Visualizza le fonti dell'articolo


🏛️

Assistente Ombra

Online