La disfatta marchigiana
Una serata da dimenticare per il nostro Carpi, che al Del Duca di Ascoli è stato letteralmente travolto con un pesante 3-0 che non ammette repliche. Una prestazione da cancellare in fretta per i ragazzi di Stefano Cassani, chiamati ora a una pronta reazione dopo questo brutto scivolone.
Cronaca di una débâcle annunciata
La partita si mette subito in salita per i biancorossi carpigiani. Al 3' minuto Chakir trova il modo di bucare la difesa del Carpi, sfruttando probabilmente una disattenzione della retroguardia. Non passa neanche un quarto d'ora che arriva il raddoppio: Silipo al 16' firma il 2-0 che di fatto chiude già i conti nel primo tempo. Il Carpi prova a reagire nel secondo tempo, ma la strategia di Cassani di inserire Lombardi e Verza al posto di Rossini e Tcheuna non porta i frutti sperati. Anzi, al 69' è D'Uffizi a calare il tris che mette il sigillo definitivo su una serata storta.
Le scelte tattiche sotto la lente
Il tecnico Cassani aveva optato per un 3-4-2-1 con Sall unica punta sostenuto da Pietra e Stanzani. Un modulo che sulla carta poteva creare problemi all'Ascoli, ma che nei fatti si è rivelato inefficace contro il 4-2-3-1 di Tomei. La difesa a tre, con Zagnoni, Rossini e Panelli, non ha mai trovato il giusto assetto, mentre a centrocampo la coppia Figoli-Rosetti è apparsa in difficoltà nel dettare i tempi di gioco.
L'arbitraggio e i cartellini
Il signor Mastrodomenico di Matera ha diretto la gara senza particolari problemi, anche se non sono mancati i cartellini gialli. Tra i carpigiani sono finiti sul taccuino Rossini nel primo tempo e Benvenuto nella ripresa, segno di una serata nervosa per i nostri.
Il verdetto del campo
Con questo pesante ko, il Carpi deve fare i conti con una realtà amara: quando le cose girano male, girano davvero male. La squadra di Cassani dovrà ripartire dal lavoro settimanale per cancellare questa brutta pagina e ritrovare fiducia e gioco. L'Ascoli ha dimostrato di essere in un buon momento di forma, ma il Carpi non può permettersi prestazioni così opache se vuole raggiungere i propri obiettivi stagionali. Ora testa bassa e pedalare: il calcio dà sempre una seconda possibilità a chi sa rialzarsi.