Un intervento necessario per la sicurezza pubblica
Da mercoledì 21 gennaio ha preso il via
l'intervento di messa in sicurezza di piazzale Ramazzini, una delle aree verdi più frequentate del centro storico carpigiano. Un'operazione delicata ma inevitabile che interesserà la quasi totalità degli alberi presenti, ormai compromessi da attacchi fungini che ne hanno minato gravemente la stabilità.
I numeri dell'intervento
L'abbattimento riguarderà
dieci tigli sul lato ovest del piazzale e un cedro sul lato est. Per altri quattro tigli è invece in corso di valutazione un intervento di consolidamento tramite puntelli e tiranti, una soluzione temporanea che permetterà di rinviare l'abbattimento fino all'attecchimento dei nuovi alberi che saranno messi a dimora. Le
verifiche ordinarie di stabilità eseguite in estate e le successive prove di trazione hanno fornito un quadro allarmante: gli apparati radicali risultano fortemente compromessi, divorati da funghi che hanno reso il legno estremamente poroso, con conseguente grave rischio per la stabilità degli esemplari.
Le cause del deterioramento
Secondo le analisi condotte dai tecnici comunali, il problema affonda le radici in
interventi di interramento eseguiti una ventina di anni fa. Questi lavori hanno probabilmente creato le condizioni ideali per lo sviluppo delle patologie fungine che hanno compromesso irreversibilmente la salute degli alberi. Le malattie fungine rappresentano una delle principali cause di instabilità degli alberi urbani. I funghi patogeni attaccano l'apparato radicale e il legno, compromettendo la capacità dell'albero di mantenere la propria stabilità meccanica, fino a renderlo un pericolo concreto per l'incolumità pubblica.
Il progetto di riqualificazione
All'inizio della primavera, indicativamente nel mese di marzo, saranno piantati nuovi alberi di dimensioni maggiori rispetto alle consuete ripiantumazioni, con un'altezza di circa 5 metri. Questa scelta permetterà di ridurre i tempi necessari per ricreare un adeguato ombreggiamento e decoro urbano nell'area. L'Amministrazione comunale ha optato per esemplari più maturi per garantire un impatto visivo immediato e una più rapida funzionalità ecologica, considerando l'importanza di piazzale Ramazzini come spazio di aggregazione e transito nel cuore della città.
Una scelta ponderata ma obbligata
L'intervento, seppur drastico, si è reso necessario per
garantire la sicurezza dei cittadini e delle cittadine che quotidianamente attraversano e sostano nell'area. Le verifiche tecniche hanno infatti certificato che gli alberi non possono essere salvati perché non garantiscono il livello minimo di sicurezza fitostatica richiesto dalle normative. La decisione testimonia l'attenzione dell'Amministrazione comunale verso la gestione responsabile del patrimonio verde urbano, privilegiando sempre la sicurezza pubblica pur nell'ottica di preservare e rinnovare gli spazi verdi cittadini.