La politica modenese vive un terremoto che scuote dalle fondamenta la Lega provinciale. Guglielmo Golinelli, fino a ieri segretario provinciale del Carroccio e figura di spicco del partito nella provincia, ha lasciato il partito per seguire Roberto Vannacci nella sua nuova avventura politica con "Futuro Nazionale".
L'addio annunciato
La notizia, nell'aria da mesi, è stata accolta con la consueta diplomazia istituzionale. Caterina Bedostri e Giovanni Bertoldi, rispettivamente segretaria cittadina e capogruppo della Lega Modena, hanno salutato il loro ex compagno di partito con un cortese "rispettiamo la decisione e auguriamo buon lavoro". Dietro le parole di circostanza, però, si nasconde una perdita significativa per il partito.
Golinelli, mirandolese e deputato nel 2018, non era un militante qualunque. È stato l'artefice del successo che nel 2019 portò per la prima volta un sindaco leghista a Mirandola, con l'elezione di Alberto Greco. Un risultato storico in un territorio tradizionalmente lontano dalle posizioni del Carroccio.
Le radici della rottura
I primi segnali di distacco risalgono all'estate del 2024, quando Golinelli decise di abbracciare pubblicamente le controverse tesi del generale Vannacci contenute nel libro "Il mondo al contrario". Le sue posizioni su temi sensibili come razza, omosessualità e finalità della vita umana crearono tensioni evidenti con la linea ufficiale del partito.
Quando a febbraio 2026 Vannacci ha abbandonato la Lega per fondare "Futuro Nazionale", Golinelli ha scelto di seguirlo senza esitazioni.
I saluti dalla base
Anche Giulio Bonzanini, consigliere comunale di Carpi, ha voluto salutare pubblicamente Golinelli con un lungo post sui social: "Desidero ringraziare pubblicamente Guglielmo Golinelli per il lavoro svolto in questi anni come Segretario Provinciale della Lega a Modena e per il percorso politico e umano che abbiamo condiviso".
Bonzanini ha ricordato come Golinelli sia stata "una delle persone che mi ha avvicinato alla Lega nel 2018, facendomi riscoprire la passione di fare politica". Sotto la sua guida, ha sottolineato, "il movimento ha ottenuto risultati importanti, rafforzando la propria presenza sul territorio e consolidando un gruppo dirigente e militante coeso".
Il consigliere carpigiano ha definito "rispettabile" la scelta di Golinelli, motivata da "un crescente e condivisibile disagio di fronte a quella che viene percepita come un'assenza di linea politica chiara" da parte della dirigenza nazionale.
La ricostruzione
Ora spetta a Matteo Ranca, segretario regionale della Lega, ricomporre i pezzi. Ha già nominato Stefano Corti come commissario provinciale, in attesa del congresso per eleggere il nuovo segretario. Tuttavia, sostituire una figura del calibro di Golinelli, con il suo radicamento territoriale e la sua esperienza, rappresenta una sfida complessa.
La Lega provinciale si trova così a dover ricostruire la propria presenza nella Bassa, dove Golinelli era considerato un punto di riferimento fondamentale. I dirigenti modenesi parlano di "comunità politica radicata e coesa", ma la realtà impone una riorganizzazione profonda.
Scenari futuri
Resta da verificare se il progetto Vannacci riuscirà a conquistare consensi significativi anche nel territorio modenese. Il generale ha già avviato la costruzione di una rete territoriale con sezioni locali in diverse città italiane, e l'adesione di Golinelli rappresenta sicuramente un acquisto di peso per il nuovo movimento.
Per la Lega si apre una fase delicata: dovrà dimostrare di saper proseguire senza uno dei suoi dirigenti più influenti, in un territorio dove ogni consenso si costruisce con anni di presenza costante e risultati concreti. La politica è fatta anche di addii, ma alcuni lasciano segni più profondi di altri.