Chiara Francini approda al Club La Meridiana di Formigine il prossimo 18 febbraio per presentare il suo ultimo romanzo "Le querce non fanno limoni", un'opera che promette di far riflettere il pubblico su cinquant'anni di storia italiana attraverso gli occhi di personaggi indimenticabili.
Un romanzo che attraversa la storia
L'attrice e scrittrice fiorentina, nota al grande pubblico per le sue collaborazioni televisive e cinematografiche, torna alla narrativa con un'opera ambiziosa che spazia dalla Seconda guerra mondiale agli anni di piombo. Al centro della narrazione c'è Delia, ex partigiana dalla personalità forte che costruisce il Cantuccio, un luogo che diventa simbolo di resistenza, speranza e memoria collettiva. Il romanzo non si limita a raccontare i grandi eventi storici - dalle torture di Villa Triste alla Liberazione, fino alla strage di piazza Fontana - ma li filtra attraverso la quotidianità, i gesti semplici, le pentole sul fuoco e le parole non dette. Una scelta narrativa che rende la Storia accessibile e profondamente umana.
Tra Firenze e Campi Bisenzio
Francini, cresciuta a Campi Bisenzio e laureata in Lettere all'Università di Firenze, ambienta la sua storia proprio tra questi luoghi che conosce intimamente. La scrittrice, che collabora come editorialista con La Stampa, dimostra ancora una volta la sua capacità di mescolare cultura alta e linguaggio popolare, creando una prosa che "canta, piange, resiste". Attorno alla protagonista Delia si muovono personaggi vividi come Irma, Mauro, Angela e Carlo, ciascuno portatore di storie che si intrecciano come in un arazzo di voci e dialetti. L'autrice riesce nell'intento di dare corpo alla grande Storia attraverso le piccole storie individuali, creando un affresco corale della società italiana del Novecento.
Un'eredità da tramandare
"Le querce non fanno limoni" si interroga sul tema dell'eredità - politica, affettiva, ideologica - e su come la memoria passi di generazione in generazione, a volte nascondendosi, altre volte rivelando verità scomode. Il messaggio centrale del romanzo è chiaro: per andare avanti bisogna comprendere il passato, senza farsene travolgere. Francini, che ha già conquistato i lettori con i suoi precedenti successi editoriali per Rizzoli come "Non parlare con la bocca piena" (2017) e "Un anno felice" (2019), conferma la sua versatilità artistica, spaziando dal teatro alla televisione, dalla scrittura al giornalismo.
Informazioni pratiche
L'incontro con Chiara Francini si terrà martedì 18 febbraio 2026 presso il Club La Meridiana di Formigine. Per informazioni su orari e modalità di partecipazione, si consiglia di contattare direttamente la struttura. Un'occasione imperdibile per incontrare un'autrice che sa coniugare intrattenimento e riflessione, offrendo al pubblico modenese la possibilità di dialogare su temi ancora oggi di grande attualità. Perché, come scrive la stessa Francini, "una vita felice significa aver combattuto".