Cimitero di Budrione, risolto il caso degli "invertebrati": erano artropodi spuntati dalle piogge


Cimitero di Budrione, risolto il caso degli "invertebrati": erano artropodi spuntati dalle piogge
Il mistero dei "vermi" segnalati da alcuni cittadini al cimitero di Budrione si è risolto con una spiegazione scientifica e un intervento di pulizia straordinario. La vicenda, portata all'attenzione pubblica dai consiglieri di Fratelli d'Italia nei giorni scorsi, ha visto il Comune di Terre d'Argine intervenire con sopralluoghi mirati per chiarire la situazione.

I sopralluoghi e le verifiche

Il primo sopralluogo informale, effettuato venerdì scorso subito dopo la denuncia dei consiglieri, non aveva permesso di individuare gli organismi segnalati, scatenando ulteriori proteste da parte degli autori del comunicato originario. La situazione è cambiata ieri mattina, quando un secondo controllo ha effettivamente riscontrato la presenza di diversi gruppi di piccoli invertebrati, immediatamente rimossi dalle aree interessate.

La spiegazione tecnica del Comune

Le autorità comunali hanno fornito una spiegazione dettagliata del fenomeno. Non si tratta di veri e propri vermi, come inizialmente segnalato, ma di artropodi che emergono naturalmente dai terreni, compresi quelli non destinati alle inumazioni. Questi piccoli organismi spuntano soprattutto in seguito alle piogge abbondanti e tendono a scomparire spontaneamente o vengono naturalmente eliminati dalle condizioni ambientali.

Nessun collegamento con le sepolture

Il Comune ha tenuto a precisare che il fenomeno non ha alcuna relazione con le tombe o le sepolture presenti nel cimitero. Si tratta di un evento naturale legato alle condizioni meteorologiche e alla composizione del terreno, che può verificarsi in diverse aree verdi del territorio.

L'intervento di pulizia programmato

Per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e garantire il decoro del cimitero, è stato programmato un intervento di pulizia completo per lunedì mattina. L'operazione permetterà di rimuovere definitivamente eventuali tracce residue e di ripristinare le condizioni ottimali dell'area cimiteriale. La vicenda si chiude quindi con una spiegazione razionale di un fenomeno naturale che aveva inizialmente allarmato alcuni frequentatori del cimitero di Budrione, dimostrando l'importanza di verifiche tecniche approfondite prima di trarre conclusioni affrettate.
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