Al Cinema Corso la verità su Giulio Regeni


Al Cinema Corso la verità su Giulio Regeni
A dieci anni dalla tragedia che scosse l'Italia e il mondo intero, il Cinema Corso di Carpi si prepara ad accogliere una storia che ancora oggi fa male al cuore di chi crede nella giustizia. Dal 2 al 4 febbraio, alle 20.30, andrà in scena "Giulio Regeni – Tutto il male del mondo", il documentario del regista Simone Manetti che finalmente dà voce ai protagonisti di una battaglia lunga dieci anni.

La forza di due genitori contro un regime

Per la prima volta davanti alle telecamere, Claudio Regeni e Paola Deffendi raccontano la loro personale lotta contro i mulini a vento della diplomazia internazionale. Due genitori comuni, di quella gente di Friuli che quando dice una cosa la mantiene, che hanno avuto il coraggio di sfidare la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Non è stata una scelta facile, quella di trasformare il proprio dolore privato in una battaglia pubblica. Ma quando tuo figlio viene torturato e ucciso per aver fatto semplicemente il suo lavoro di ricercatore, il silenzio diventa complicità.

La giustizia che non si arrende

Accanto ai genitori di Giulio, il documentario ospita la testimonianza dell'avvocato Alessandra Ballerini, la legale che ha guidato questa maratona giudiziaria iniziata nel 2016 e culminata nel 2023 con l'apertura del processo contro quattro agenti della National Security egiziana. Un processo partito nella primavera del 2024 che dovrà concludersi entro la fine del 2026, quando finalmente – forse – sapremo se la giustizia italiana riuscirà a dare un nome e un volto agli assassini di un ragazzo di 28 anni colpevole solo di voler capire come funzionano i sindacati al Cairo.

Chi era davvero Giulio

Giulio Regeni nasce a Trieste il 15 gennaio 1988, ma cresce in una famiglia di "grandi viaggiatori" a Fiumicello Villa Vicentina, in provincia di Udine. La sua è la storia di un ragazzo curioso del mondo: prima il Collegio del Mondo Unito negli Stati Uniti, poi la laurea in Arabo e Politica a Leeds, il Master in Studi dello Sviluppo a Cambridge. Nel 2015, a 27 anni, parte per il Cairo per il suo dottorato sui sindacati egiziani. Quello che doveva essere un progetto di ricerca accademica si trasforma nella rivelazione dei meccanismi spietati di controllo e repressione del regime egiziano. Il 3 febbraio 2016, il suo corpo martoriato viene ritrovato nei pressi della capitale egiziana.

La lezione di Carpi

Questo documentario arriva al Cinema Corso non per caso. Carpi sa cosa significa la resistenza, sa cosa vuol dire non arrendersi davanti alle ingiustizie. E sa riconoscere il valore di chi, come i genitori di Giulio, trasforma il proprio dolore in uno strumento di verità. In tempi in cui spesso si preferisce guardare dall'altra parte, la storia di Giulio Regeni ci ricorda che la ricerca della verità non può mai essere un optional. Neanche quando costa caro, neanche quando scomoda i potenti. L'appuntamento al Cinema Corso, dal 2 al 4 febbraio, non è solo un momento di cinema. È un atto di cittadinanza.
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