Cinema sperimentale: Vignola si riaccende per la sesta volta


Cinema sperimentale: Vignola si riaccende per la sesta volta

Il Ribalta Experimental Film Festival torna dall'11 al 15 marzo con una programmazione che promette di far tremare le convenzioni cinematografiche. Dopo cinque edizioni che hanno trasformato Vignola in un piccolo avamposto della sperimentazione audiovisiva internazionale, il Circolo Ribalta rilancia con ospiti di calibro e una dose extra di coraggio artistico.

Un viaggio dal Canada alle Marche

La manifestazione prende il via l'11 marzo al Kinò Campus di San Cesario con "5 anni e un'estate" di Mauro Santini, un lungometraggio che segue sei giovani studenti di Pieve Torina attraverso i cinque anni delle elementari. Un'opera che non lesina sui drammi contemporanei: dalle lezioni online durante il Covid alle macerie ancora visibili del terremoto del 2016. Insomma, la realtà servita senza filtri, come piace al cinema che non ha paura di sporcarsi le mani. Dal 12 marzo l'azione si sposta nella sede storica del Circolo Ribalta a Vignola, dove prenderà forma il cuore pulsante del festival. La serata del 12 sarà interamente dedicata a Philip Hoffman, maestro indiscusso del cinema sperimentale canadese, con quattro film in anteprima italiana e l'assegnazione della prestigiosa Golden Arrow per la ricerca infinita.

Gli studenti protagonisti

Non è solo un festival per addetti ai lavori: gli studenti delle classi quinte dell'indirizzo grafica del liceo Venturi hanno elaborato le proposte grafiche ufficiali, con Giulia Valente della 5C che si è aggiudicata la selezione finale. Il progetto REFF Academy continua a dimostrare come il cinema sperimentale possa trovare terreno fertile anche tra i banchi di scuola.

Maestri italiani in primo piano

Il 14 marzo sarà il momento di Franco Piavoli, figura di spicco del cinema indipendente italiano, con una retrospettiva che spazia dai primi corti degli anni '60 fino ai lavori più recenti. Particolarmente significativa la presenza di "Emigranti" (1963), già presentato a Vignola nel 1966 da Antonio Marmi, storico cineamatore e collezionista vignolese che verrà ricordato durante la serata. La giornata del 15 marzo renderà omaggio a Franco Vaccari, importante artista modenese recentemente scomparso, con una selezione dei suoi film dal 1966 al 2000. Chiuderà il festival un focus sul collettivo francese Rébenty, con Carole Thibaud, Julie Borvon e Laure Nillus che presenteranno i loro lavori proiettati in 16mm e Super8.

Informazioni pratiche

Programma completo:

  • 11 marzo: ore 21.00, Kinò Campus San Cesario - "5 anni e un'estate"
  • 12-15 marzo: Circolo Ribalta Vignola - varie serate tematiche
  • 14 marzo: ore 10.30, apertura straordinaria Museo del Cinema Antonio Marmi con visita guidata gratuita (prenotazione obbligatoria)

Costi e prenotazioni:

Le informazioni sui costi non sono specificate nella fonte, ma trattandosi di un festival di cinema sperimentale organizzato da un circolo culturale, ci si aspetta una politica di prezzi accessibili. Per le visite al museo la prenotazione è obbligatoria tramite Etcetera. Il REFF 2026 si conferma ancora una volta come appuntamento irrinunciabile per chi vuole vedere il cinema da prospettive inedite, in una Vignola che da sei anni ha scelto di puntare sulla qualità della ricerca audiovisiva piuttosto che sui numeri da blockbuster.

 

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