La notizia gira ancora sottovoce nei corridoi del Comune, ma è ormai cosa fatta: Stefano Artioli, capo di gabinetto di palazzo Pio dal 2017, riceverà dalle mani del Prefetto di Modena l'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Un riconoscimento che Sergio Mattarella ha voluto tributare a chi, da anni, lavora nell'ombra per far funzionare la macchina amministrativa carpigiana.
Un riconoscimento che arriva da lontano
La cerimonia si terrà il 2 giugno prossimo, nella cornice solenne del palazzo della Prefettura di Modena, in coincidenza con la Festa della Repubblica. Una data simbolica che sottolinea il valore istituzionale del riconoscimento. L'onorificenza di Cavaliere non è un premio che si distribuisce a pioggia: i criteri sono rigidi e selettivi. Bisogna aver compiuto almeno 35 anni e, soprattutto, essersi distinti per "benemerenze verso la Nazione" nei campi lavorativo, sociale, artistico o militare. Una selezione che rende il riconoscimento ad Artioli ancora più significativo.
Il volto discreto dell'amministrazione
Chi conosce la vita del Comune sa bene che dietro ogni decisione, ogni progetto che prende forma, ogni pratica che trova soluzione, c'è spesso il lavoro silenzioso e metodico di figure come Artioli. Dal 2017, anno in cui ha assunto l'incarico di capo di gabinetto, ha rappresentato quella categoria di funzionari pubblici che tengono in piedi la complessa architettura burocratica italiana. "Civil servant", dicono gli anglosassoni. Noi potremmo dire "servitore dello Stato", ma la formula suona un po' polverosa per descrivere chi, ogni giorno, si occupa di tradurre le decisioni politiche in azioni concrete per i cittadini.