C'è una data che Carpi non dimentica. Il 12 luglio 1944 le SS fucilarono 67 prigionieri al poligono di tiro di Cibeno, uomini strappati dal Campo di Fossoli e uccisi in poche ore, in quello che rimane uno degli episodi più atroci della Seconda Guerra Mondiale sul territorio emiliano. Ottantadue anni dopo, domenica 12 luglio 2026, la città torna a fare quello che sa fare meglio: ricordare insieme, con rispetto, con partecipazione, con la consapevolezza che la memoria non è un peso da portare ma una luce da tenere accesa. Tre appuntamenti diversi per forma e spirito, uniti da un filo invisibile ma solidissimo. Una giornata in cui vale la pena uscire di casa.
Pedala con la memoria: il 12 luglio si torna sul luogo dell'eccidio di Fossoli
Si parte in sella, da Piazza Martiri — e già il nome dice tutto. Una pedalata collettiva e aperta a tutti conduce fino al Campo di Concentramento di Fossoli, lungo quella stessa campagna piatta e silenziosa che ottantadue anni fa fu teatro di orrori indicibili. Andare in bicicletta su quel percorso non è solo un gesto sportivo: è un modo di avvicinarsi lentamente, di lasciare che il paesaggio parli, di arrivare al Campo con il fiato un po' più corto e il cuore un po' più aperto. Un'iniziativa semplice, popolare, bellissima. Portate i bambini, portate i nonni, portate chi non c'è mai stato.
Ottantadue anni e il tempo non cancella niente: Fossoli ricorda i suoi 67 martiri
Al Campo di Fossoli si svolge la cerimonia ufficiale per l'82° anniversario della strage del Poligono di Tiro di Cibeno. Una commemorazione con studenti, autorità e cittadini, perché certe date non appartengono solo agli archivi o ai libri di storia: appartengono a tutti noi, a questa comunità, a questo territorio. La presenza dei ragazzi è forse la cosa più importante: significa che la catena non si spezza, che quei 67 nomi vengono pronunciati ancora, che nessuno verrà dimenticato. Stare lì, in piedi, in silenzio, è già un atto politico e umano di grandissimo valore.
Il 12 luglio a Fossoli, ottantadue anni dopo: si mangia, si ricorda, e forse si capisce qualcosa
La memoria, per durare davvero, deve anche saper stare a tavola. Lo sa bene ANPI Carpi, che per l'occasione riunisce la cittadinanza attorno a un pranzo conviviale al Circolo La Fontana di Fossoli. Perché condividere un pasto è uno dei gesti più antichi e profondi che esistano, e farlo proprio qui, proprio oggi, trasforma il ricordo in qualcosa di vivo, caldo, collettivo. Non una commemorazione fredda e formale, ma un momento in cui si parla, ci si guarda, si sta insieme. La storia si tiene meglio quando la si porta dentro, non solo nella testa.
Tre modi diversi di stare vicini a una pagina che non va chiusa. In bicicletta, in piazza, o seduti a un tavolo: Carpi ha scelto di non voltarsi dall'altra parte, e lo fa con la dignità e il calore che la contraddistinguono. Partecipate, se potete. Portate qualcuno con voi.
La rubrica "Cosa fare oggi" si aggiorna ogni mattina alle 8:05 con tutti gli eventi del giorno. Tornate a trovarci domani.