Martedì 27 ottobre Carpi si raccoglie attorno a un unico indirizzo, piazza Martiri, e lo fa due volte nello stesso giorno: nel pomeriggio con una fiaba dei Grimm e un pennello da acquerello in mano, la sera con un teatro pieno di cori, orchestra e associazioni che della fragilità hanno fatto una comunità. Due appuntamenti diversissimi, eppure con la stessa idea sotto: che stare insieme, in un luogo, davanti a una storia o a una canzone, sia ancora una cosa che funziona.
Al Castello dei Ragazzi la fiaba più cupa dei Grimm diventa un acquerello
Ci sono fiabe che finiscono con un matrimonio e fiabe che finiscono con un osso che si mette a cantare. L'osso che canta appartiene decisamente alla seconda categoria: un cinghiale che devasta la foresta di un regno, un re che promette una ricompensa a chi riuscirà a liberarlo dalla bestia, e poi – come sa chiunque abbia sfogliato le Fiabe del focolare – le cose si complicano parecchio. I fratelli Grimm, notoriamente poco inclini al lieto fine addomesticato, non fanno sconti. È questa la storia scelta dal Castello dei Ragazzi per l'appuntamento di martedì 27 ottobre alle 17, in Piazza Martiri 59: prima la lettura ad alta voce, poi un laboratorio di acquerello guidato per bambini e bambine dai 7 agli 11 anni. Un passaggio di consegne sensato: dopo una storia del genere, la voglia di prendere in mano un pennello e vedere che faccia ha quel cinghiale viene abbastanza naturale. L'ingresso è gratuito, ma solo su prenotazione. Vale la pena ricordare che il Castello non è soltanto una sala di lettura: comprende la biblioteca ragazzi Il falco magico, la ludoteca e lo spazio teatro, con settanta posti tra lettura, studio e consultazione e aperture che coprono tutti i pomeriggi della settimana. In una città dove il dibattito sui luoghi per i più piccoli torna ciclicamente, un presidio così in pieno centro storico è un fatto concreto, non una dichiarazione di intenti.
Al Teatro comunale una serata per ridere sul serio, con cori, orchestra e il soprano Serena Daolio
Il titolo è insieme una dichiarazione e una piccola provocazione: "Ridere è una cosa seria!". Perché quando attorno a un palco si ritrovano associazioni che ogni giorno si occupano di diabete, ictus, Alzheimer, Parkinson e patologie tiroidee, la leggerezza non è un passatempo: è una forma di cura collettiva. Appuntamento martedì 27 ottobre alle 21 al Teatro comunale di piazza Martiri, con esibizioni, canto, recite e ballo: una serata di evasione pensata per unire la comunità e manifestare vicinanza alle persone più fragili e alle loro famiglie. Il cartellone nasce dalla collaborazione tra A.DI.CA Associazione Pazienti Diabetici ODV, A.L.I.Ce Carpi ODV per la lotta all'ictus cerebrale, GAFA ODV Gruppo Assistenza Famigliari Alzheimer, Gruppo Parkinson di Carpi ODV, APT ODV Associazione Pazienti Tiroidei Carpi e il "Coro Volontario" del corso di canto per persone con fragilità della Casa del Volontariato di Carpi. Sul palco anche l'orchestra della scuola e quattro cori. E ci sarà Serena Daolio, soprano carpigiano diplomata al Conservatorio "A. Boito" di Parma, poi allieva di Renata Scotto e Virginia Zeani, nel 2005 primo premio assoluto al concorso "Francisco Viñas" di Barcellona e interprete alla Scala e al Teatro Real di Madrid. Ingresso a offerta libera fino a esaurimento posti.
Una fiaba nera al pomeriggio, una risata che pesa la sera: Carpi, oggi, offre entrambe le cose a poche decine di metri di distanza. Scegliete pure, o fate il pieno. "Cosa fare oggi" si aggiorna ogni mattina alle 8:05: ci vediamo domani con i prossimi appuntamenti.