La trattativa per il salvataggio dello stabilimento di Migliarina entra in una fase critica. Asko Group, la multinazionale turca che dovrebbe rilevare la Goldoni Keestrack di Carpi, ha presentato oggi una proposta che prevede il taglio di oltre il 50% del personale, passando dai 97 dipendenti attuali a soli 41 lavoratori.
L'incontro decisivo
La videoconferenza di stamattina tra i rappresentanti della Fiom Cgil, la Rsu aziendale, la proprietà Goldoni Keestrack e il gruppo turco Asko ha segnato un momento di svolta nelle trattative per il futuro dello stabilimento carpigiano specializzato in macchine movimento terra. Asko Group ha illustrato la propria posizione di "solida multinazionale" operante principalmente nel settore delle macchine movimento terra, presentando poi l'offerta di acquisizione che però si discosta significativamente dagli impegni presi lo scorso anno.
Gli accordi disattesi
L'anno scorso, in vista della possibile cessione dell'impianto di Migliarina, erano stati sottoscritti specifici accordi tra la proprietà Goldoni Keestrack e la Fiom Cgil. Questi prevedevano il mantenimento della tenuta occupazionale, la permanenza della sede sul territorio carpigiano e il rilancio del marchio storico. Tuttavia, la proposta turca ha completamente ignorato questi impegni, presentando invece un drastico ridimensionamento accompagnato da incentivi all'esodo per i lavoratori in esubero.
La reazione sindacale
CGIL Modena, ha confermato che la Fiom Cgil e la Rsu hanno immediatamente giudicato "inaccettabile" la proposta. Il sindacato ha sottolineato come un taglio così pesante del personale metterebbe a rischio non solo i posti di lavoro, ma la stessa continuità produttiva dello stabilimento. La controparte è stata quindi invitata a rivedere il numero degli esuberi e ad approfondire un piano di rilancio industriale che al momento viene considerato "insufficiente".
I prossimi appuntamenti
Il tavolo delle trattative si aggiornerà il 9 marzo per valutare la disponibilità di entrambe le proprietà, Keestrack e Asko, a venire incontro alle richieste sindacali. Nel pomeriggio di oggi è prevista l'assemblea con i lavoratori della Goldoni Keestrack per aggiornarli sull'esito dell'incontro e sulla richiesta di un nuovo piano industriale più rispettoso dell'occupazione.
Il contesto industriale
La Goldoni, azienda storica nel settore delle macchine agricole e movimento terra, era stata acquisita dal gruppo olandese Keestrack con l'obiettivo di espandere il business nel mercato delle macchine agricole. L'operazione aveva inizialmente suscitato ottimismo per il mantenimento e il rilancio della produzione carpigiana. Ora però il futuro dello stabilimento di Migliarina appare incerto, con 56 famiglie che rischiano di perdere il lavoro se la proposta turca dovesse essere confermata senza modifiche sostanziali.