Una domenica di festa in via Guastalla ha segnato un momento importante per la
Croce Rossa Italiana di Carpi. Il 15 febbraio, tra volontari commossi e autorità cittadine, è stata inaugurata una nuova ambulanza e presentate due innovativi servizi che porteranno il soccorso carpigiano verso il futuro.
Un'ambulanza dedicata al cuore
La protagonista della giornata è stata una moderna
ambulanza Fiat Ducato, attrezzata per il trasporto di persone fragili e per i servizi interospedalieri. Ma questa ambulanza ha un valore che va oltre la tecnologia: è stata dedicata alla memoria di
Catia Varetto, volontaria della Cri prematuramente scomparsa nell'aprile dello scorso anno. Il taglio del nastro, alla presenza del folto gruppo di volontari, ha visto insieme il presidente della Cri carpigiana
Fabrizio Fantini - confermato nella sua carica nelle recenti elezioni -, il sindaco
Riccardo Righi,
Fabio Mora del servizio 118 dell'Ausl di Modena e
Gabriella Del Carlo, mamma della scomparsa Catia. Un momento toccante che ha unito il ricordo personale alla proiezione verso il futuro del soccorso.
Il parco mezzi che cresce
Con questa nuova acquisizione, il parco automezzi della Croce Rossa carpigiana raggiunge numeri importanti:
dieci ambulanze, cinque pulmini e sei autovetture di servizio, al servizio non solo di Carpi ma anche dei distaccamenti di
Novi e
Campogalliano. Una flotta che testimonia la vitalità e l'impegno di un'organizzazione in costante crescita.
Tecnologia al servizio dell'umanità
L'inaugurazione è stata l'occasione per presentare due novità che portano la Cri carpigiana all'avanguardia nel panorama regionale.
La squadra cinofila
Guidata dalla volontaria
Anna Scardova, la squadra cinofila ha fatto la sua comparsa ufficiale con i suoi protagonisti a quattro zampe. Alcuni cani sono già operativi, altri stanno completando la formazione. Una risorsa preziosa per le ricerche in situazioni complesse, dove il fiuto canino può fare la differenza tra la vita e la morte.
Il drone: un occhio dal cielo
Ma la vera perla tecnologica è il
drone sofisticato gestito da
Michael Rigenti e dai suoi collaboratori. Dotato di telecamere e sensori termici, questo strumento è in grado di individuare fonti di calore anche in luoghi difficilmente accessibili. Un asset così avanzato che risulta essere
uno dei pochi disponibili a livello regionale - un motivo di orgoglio tutto carpigiano. Il drone ha già dimostrato il suo valore in diverse occasioni, chiamato in servizio dalla
Prefettura e dalla
Protezione Civile. In caso di calamità o nella ricerca di persone scomparse, questo "occhio dal cielo" può rivelarsi determinante.
Guardando al futuro
Questa giornata di festa racconta di una Croce Rossa che non si accontenta, che investe nel futuro mantenendo saldo il legame con i propri valori. La dedica dell'ambulanza a
Catia Varetto ricorda che dietro ogni mezzo, ogni tecnologia, ogni intervento, ci sono persone che dedicano il proprio tempo e spesso la propria vita al servizio degli altri. Le nuove specialità - dalla squadra cinofila al drone - arricchiscono le possibilità d'intervento della Cri carpigiana, ma soprattutto dimostrano come l'innovazione possa sposarsi perfettamente con l'anima solidale del volontariato. In una città come Carpi, dove il senso di comunità è ancora forte, vedere la Croce Rossa crescere e innovarsi è un segnale di speranza per tutti.