Una tragedia greca che risuona come un manifesto contro la guerra, una compagnia che fa della danza uno strumento di riflessione civile. Il Teatro Storchi di Modena si prepara ad accogliere "Le Fenicie" di Balletto Civile, lo spettacolo diretto e coreografato da Michela Lucenti che promette di scuotere le coscienze con la forza della danza contemporanea.
Un ritorno alle origini del teatro civile
Non è un caso che Balletto Civile abbia scelto proprio Euripide per il suo nuovo lavoro. La compagnia guidata da Michela Lucenti ha sempre fatto del corpo un veicolo di denuncia sociale, e "Le Fenicie" si inserisce perfettamente in questa ricerca artistica che rifiuta l'estetica fine a se stessa. Sul palco dello Storchi vedremo undici performer - tra cui Fabio Bergaglio, Maurizio Camilli, Antonio Carta, Ambra Chiarello e la stessa Lucenti - dare vita a una partitura di corpi e parole che trasforma la tragedia della famiglia dei Labdacidi in una riflessione scottante sull'attualità.
Il corpo come testimone della storia
"Il corpo come testimone" non è solo un sottotitolo suggestivo: è la filosofia che anima tutto il lavoro di Michela Lucenti. La coreografa, che ha attraversato le esperienze più significative della danza contemporanea europea - da Pina Bausch a Jerzy Grotowski - ha costruito con Balletto Civile un linguaggio scenico totale. La forza di "Le Fenicie" sta proprio nell'attualizzazione del testo euripideo: le donne straniere del coro diventano specchio della nostra condizione di "spettatori impotenti davanti agli orrori del presente". Una marginalità che, paradossalmente, diventa il punto di forza dello spettacolo. Il successo della compagnia è testimoniato dai numerosi riconoscimenti: nel 2024 Michela Lucenti ha ricevuto il Premio "Ada D'Adamo" per la ricerca e l'inclusività dei linguaggi, oltre al Premio Speciale "Luca Vespoli" nell'ambito del prestigioso Premio Positano "Léonide Massine".
Una produzione di eccellenza
"Le Fenicie" nasce dalla collaborazione tra Balletto Civile ed Emilia Romagna Teatro ERT, con il sostegno di istituzioni prestigiose come il Comune di Napoli nell'ambito di Napoli2500 e il MIC - Ministero della Cultura. Lo spettacolo, presentato in prima assoluta nell'agosto 2025 al Segesta Teatro Festival, arriva a Modena forte di una drammaturgia firmata dalla stessa Lucenti insieme a Emanuela Serra e Maurizio Camilli.
La danza della guerra sui vasi greci
Quello che vedremo allo Storchi non è semplice intrattenimento, ma una vera e propria "danza della guerra", come la definisce la compagnia, "disegnata come figurine su un vaso greco". Un'immagine potente che racconta come l'arte possa trasformare l'orrore in bellezza senza mai tradirne il senso profondo. La radicalità delle scelte sceniche si sposa con una partitura che rifiuta ogni compiacimento estetico: per Balletto Civile la bellezza esiste solo quando è "piegata al senso", e mai come in questo momento storico sembra urgente "prestare i nostri corpi come testimoni ad un vero e proprio elogio alla democrazia".
Informazioni pratiche
"Le Fenicie" di Balletto Civile sarà in scena al Teatro Storchi di Modena venerdì 6 marzo alle ore 20.30 e sabato 7 marzo alle ore 19.00. Un appuntamento imperdibile per chi crede che il teatro possa ancora cambiare il mondo, un corpo alla volta.