Carpi si prepara a ricordare uno dei momenti più tragici e significativi della sua storia recente. Domenica 15 febbraio alle 10, la città commemora l'81° anniversario della battaglia di Budrione, dove il 12 febbraio 1945 persero la vita tre persone nella lotta contro l'occupazione nazifascista.
La cerimonia commemorativa
L'appuntamento è fissato per le 10 nel piazzale del circolo Rinascita di via Marte 1, dove si ritroveranno autorità cittadine, familiari dei caduti, rappresentanti delle associazioni e cittadini. Il corteo, accompagnato dal
Corpo bandistico Città di Carpi, si dirigerà verso il Monumento ai Caduti per la deposizione della corona da parte dell'assessore alla Cultura
Giuliano Albarani. La cerimonia proseguirà con la benedizione impartita dal parroco di Budrione e si concluderà con la celebrazione della Messa nella chiesa parrocchiale, seguita dalla deposizione dei fiori alla lapide dedicata ai Caduti di tutte le guerre.
I protagonisti della battaglia
La battaglia di Budrione del 12 febbraio 1945 vide la morte di tre persone nella resistenza contro le forze nazifasciste.
Lino Bassoli, operaio di Soliera nato nel 1902, era entrato nella Brigata "Dimes" il primo gennaio 1944 con il nome di battaglia "Beppe".
Angiolino Cavalletti, chiamato "Nello" nella Resistenza, era un giovane operaio di Rolo nato nel 1918 che militava nella stessa brigata partigiana. Per il suo sacrificio ricevette la Medaglia d'argento al Valor Militare alla memoria. La terza vittima fu
Maria Guandalini, una contadina di 55 anni originaria di Quistello ma residente a Budrione. Madre di un partigiano, fu uccisa dalle truppe alleate dei nazisti che avevano occupato la casa colonica della famiglia Pavarotti dopo il combattimento. Secondo le ricostruzioni storiche, alcuni soldati la scaraventarono dalla finestra del primo piano e la donna morì nella notte.
Un momento di memoria collettiva
La commemorazione di domenica rappresenta un momento importante per la comunità carpigiana, che da oltre ottant'anni mantiene viva la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libertà. La partecipazione delle nuove generazioni a questi eventi costituisce un elemento fondamentale per trasmettere i valori della Resistenza e della democrazia. La battaglia di Budrione si inserisce nel più ampio contesto della Resistenza modenese degli ultimi mesi del 1944 e dei primi del 1945, quando le speranze per l'insurrezione generale alimentavano l'impegno dei partigiani sul territorio, nonostante la durissima repressione tedesca e fascista.